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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 14 ottobre 2026, 15:43

Ottobre rosa, ad Aosta la prevenzione incontra le storie di rinascita

Lunedì 19 ottobre 2026, alle 18, alla biblioteca Bruno Salvadori, un incontro promosso dal Consiglio Valle con la Regione e la Lilt VdA. Al centro il libro di Egle Barocco, che racconta l’esperienza del tumore al seno attraverso l’ironia, la consapevolezza e la forza delle relazioni. Medici e volontari a confronto sull’importanza della diagnosi precoce e del sostegno alle persone che affrontano la malattia

Ottobre rosa, ad Aosta la prevenzione incontra le storie di rinascita

La prevenzione è fondamentale, ma per affrontare una malattia come il tumore al seno servono anche ascolto, vicinanza e la possibilità di ritrovare, persino nei momenti più difficili, uno spazio per sorridere. È da questo intreccio tra medicina, consapevolezza e dimensione umana che prende forma l’iniziativa organizzata ad Aosta nell’ambito di Ottobre rosa, la campagna dedicata alla sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce dei tumori femminili.

L’appuntamento è per lunedì 19 ottobre 2026, alle ore 18, alla biblioteca Bruno Salvadori di Aosta, dove il Consiglio Valle, in collaborazione con l’Assessorato regionale della sanità e politiche sociali e la Lega italiana per la lotta contro i tumori della Valle d’Aosta, promuove la serata «Ottobre rosa: medici, volontari e racconti di rinascita». Un’occasione per affrontare il tema della malattia da prospettive diverse, mettendo in dialogo le competenze dei professionisti sanitari con le esperienze di chi ha attraversato in prima persona il percorso della diagnosi e delle cure.

Il filo conduttore dell’incontro sarà «Diario semiserio da una diagnosi…», il libro pubblicato nel 2024 da Egle Barocco, coordinatrice dei volontari della Lilt VdA da oltre trent’anni. Attraverso pensieri, riflessioni e testimonianze, l’autrice racconta la propria esperienza con il tumore al seno scegliendo l’ironia come alleata per affrontare paure, incertezze e cambiamenti. Un approccio che non banalizza la malattia, ma prova a restituirle una dimensione quotidiana, nella quale anche la fragilità può convivere con la capacità di reagire e guardare avanti.

Raccontarsi, in questo contesto, significa anche contribuire a rompere il silenzio che spesso accompagna una diagnosi oncologica. La malattia coinvolge infatti non soltanto il corpo, ma anche gli equilibri personali, familiari e sociali. La possibilità di condividere emozioni e difficoltà, insieme al sostegno di professionisti, volontari e persone vicine, può rappresentare una risorsa importante lungo il percorso di cura. È proprio in questo spazio, tra esperienza individuale e solidarietà, che la testimonianza di Barocco si inserisce nel più ampio impegno di sensibilizzazione promosso dalla Lilt.

Ad aprire la serata saranno il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, l’assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi, e il presidente della Lilt VdA, Salvatore Luberto. Seguirà un confronto che, partendo dalle pagine del libro e dalla vicenda personale dell’autrice, allargherà lo sguardo al ruolo della medicina e all’accompagnamento delle persone durante le diverse fasi della malattia.

Accanto a Egle Barocco interverranno Giovanni Donati, chirurgo toracico e senologo, e Agostino Ponzetti, medico oncologo. A moderare il dialogo sarà Alessandro Fusaro, psicologo e psicoterapeuta, chiamato a favorire il confronto tra l’esperienza vissuta, la prospettiva clinica e gli aspetti psicologici legati alla diagnosi e alle cure.

La serata si inserisce nella campagna «Ottobre mese rosa», con cui la Lilt richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Informazione corretta, controlli appropriati e attenzione ai percorsi di screening possono contribuire a individuare la malattia tempestivamente e a migliorare le possibilità di cura. Le indicazioni preventive devono comunque essere adattate all’età e alla storia personale, confrontandosi con il proprio medico e con i servizi sanitari.

L’iniziativa valdostana punta così a tenere insieme due aspetti che non dovrebbero mai essere separati: il valore della ricerca e delle competenze mediche, da una parte, e la centralità della persona, dall’altra. Perché dietro ogni diagnosi c’è una storia che merita ascolto e perché affrontare il tumore significa anche trovare strumenti, relazioni e motivazioni per attraversare un passaggio difficile della propria vita.

Il racconto di Egle Barocco, con la sua scelta di affidarsi anche all’ironia, diventa quindi il punto di partenza per una riflessione collettiva che va oltre la malattia. Un messaggio rivolto alle donne, alle famiglie, ai volontari e all’intera comunità: la prevenzione resta un impegno concreto, mentre la vicinanza e la condivisione possono aiutare a non sentirsi soli lungo il cammino della cura.

pi.mi.

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