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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 07 novembre 2026, 16:33

Virus respiratorio sinciziale, Cittadinanzattiva chiede un piano nazionale e fondi per proteggere anziani e fragili

Una lettera aperta al ministro della Salute Orazio Schillaci per sollecitare l'approvazione del Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031, garantire una prevenzione uniforme in tutte le Regioni e istituire un fondo specifico per gli adulti più esposti ai rischi della malattia. Maria Grazia Vacchina, segretaria di Cittadinanzattiva Valle d'Aosta, richiama l'attenzione sul diritto alla salute e sulle disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione

Virus respiratorio sinciziale, Cittadinanzattiva chiede un piano nazionale e fondi per proteggere anziani e fragili

La prevenzione del virus respiratorio sinciziale non può riguardare soltanto i bambini. Anche gli anziani e le persone adulte con condizioni di fragilità hanno bisogno di strumenti adeguati per proteggersi da un'infezione che può avere conseguenze importanti sulla salute e comportare un aumento del ricorso alle strutture sanitarie. È questo il messaggio al centro della lettera aperta inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci da Cittadinanzattiva e dall'Associazione Pazienti BPCO, che chiedono al Governo di accelerare le decisioni e mettere a disposizione risorse specifiche.

La richiesta riguarda un problema che ha anche una dimensione economica e sociale: senza una strategia nazionale, la possibilità di accedere alla prevenzione rischia di cambiare sensibilmente da una Regione all'altra, in base alle disponibilità finanziarie e organizzative dei singoli territori. Una situazione che potrebbe tradursi in ulteriori differenze nell'accesso alle cure e nella tutela delle persone più vulnerabili.

Nella lettera le due organizzazioni sottolineano come, nonostante la disponibilità di strumenti efficaci e i progressi compiuti nella prevenzione in età pediatrica, per gli anziani e gli adulti fragili permanga una situazione di incertezza. «Vi è un'evidente incoerenza: la fascia di popolazione che necessita di maggior protezione e che assorbe gran parte delle risorse sanitarie rischia di rimanere priva di tutela omogenea», si legge nel documento.

Un passaggio che mette in evidenza anche il peso economico della questione. Prevenire significa infatti proteggere la salute delle persone, ma anche cercare di ridurre le complicazioni, i ricoveri e i costi che le malattie possono comportare per il Servizio sanitario nazionale.

La questione era già stata affrontata lo scorso 29 settembre, in occasione dell'avvio della seconda annualità dell'Osservatorio civico sul virus respiratorio sinciziale, promosso da Cittadinanzattiva. L'obiettivo è favorire un confronto stabile tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini, affinché le decisioni sulla prevenzione siano basate sulle conoscenze disponibili e tengano conto dei bisogni reali della popolazione.

Con la lettera al ministro Schillaci vengono avanzate tre richieste precise. La prima riguarda la definizione di tempi certi per l'approvazione del Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031 e per l'aggiornamento del calendario vaccinale. Le associazioni chiedono di conoscere lo stato dei lavori e le valutazioni già effettuate sulla prevenzione del virus respiratorio sinciziale negli anziani e negli adulti fragili, evitando ulteriori rinvii. La proposta di aggiornamento del calendario era infatti attesa entro il 30 settembre.

La seconda richiesta riguarda proprio le persone più esposte alle conseguenze dell'infezione: anziani e adulti con condizioni di fragilità. Per queste fasce della popolazione, Cittadinanzattiva e Associazione Pazienti BPCO chiedono che vengano garantiti strumenti di prevenzione adeguati, sulla base delle evidenze scientifiche e dell'impatto sanitario della malattia.

Il terzo punto riguarda le risorse economiche. La Legge di Bilancio 2026 ha previsto 238 milioni di euro all'anno per la prevenzione collettiva. Le associazioni chiedono di verificare quanto di queste risorse sia stato effettivamente utilizzato e di destinare le eventuali somme non spese a un Fondo temporaneo specifico per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale negli anziani e negli adulti fragili. Una soluzione che riprenderebbe, sul piano finanziario, un modello già adottato per la prevenzione nei neonati.

Sulla questione interviene anche Maria Grazia Vacchina, segretaria di Cittadinanzattiva Valle d'Aosta, che richiama l'importanza di garantire pari opportunità di accesso alla prevenzione, indipendentemente dal territorio di residenza. Il tema assume un significato particolare anche per le realtà regionali, dove l'organizzazione dei servizi sanitari e le risorse disponibili possono incidere concretamente sulla possibilità di accedere alle prestazioni.

La posizione dell'organizzazione nazionale è riassunta nelle parole di Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva: «Garantire un accesso equo alla prevenzione significa tutelare il diritto alla salute, soprattutto delle persone che, per età e condizioni cliniche, sono maggiormente esposte alle conseguenze della malattia. Su questo obiettivo chiediamo un impegno chiaro e tempestivo».

La richiesta al Governo, dunque, non riguarda soltanto l'approvazione di un documento sanitario, ma una scelta di programmazione che coinvolge la tutela delle persone più vulnerabili, la distribuzione delle risorse pubbliche e il ruolo delle Regioni. Per Cittadinanzattiva, la prevenzione deve diventare un diritto concretamente accessibile a tutti, senza che la possibilità di proteggersi dipenda dal luogo in cui si vive.

Per approfondire:

La lettera aperta al ministro della Salute Orazio Schillaci

Osservatorio civico sul virus respiratorio sinciziale

pi.mi.

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