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CRONACA | 08 ottobre 2026, 14:13

Place Moulin, la navetta gratuita convince: oltre 2.000 passeggeri nella prima stagione

Il servizio sperimentale ha collegato dall’11 luglio al 20 settembre 2026 il parcheggio di Lexert alla diga di Place Moulin, trasportando oltre 2.000 passeggeri in 40 giorni. Positivo anche il bilancio di Combin Camp Climat, il centro estivo dedicato a clima e sostenibilità

Place Moulin, la navetta gratuita convince: oltre 2.000 passeggeri nella prima stagione

La mobilità sostenibile funziona soprattutto quando smette di essere soltanto un principio sulla carta e diventa un’alternativa concreta, semplice e facilmente utilizzabile. È quanto emerge dalla prima stagione di Parcours Place Moulin, il servizio sperimentale di navetta gratuita che durante l’estate ha collegato il parcheggio di interscambio di Lexert alla diga di Place Moulin, a Bionaz, con l’obiettivo di ridurre la pressione del traffico su uno dei luoghi più frequentati e delicati dell’alta Valpelline.

I primi dati sono stati presentati ad Aosta nel corso del seminario di governance transfrontaliera del Piano Integrato Territoriale PITER PARCOURS+ «Nous et le Mont-Blanc Parcours de vies, territoire d’avenirs» e del Comitato di pilotaggio del progetto PARCOURS Cambiamenti climatici, riuniti mercoledì 7 ottobre 2026. Un’occasione per fare il punto sulle due azioni pilota realizzate dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin: Parcours Place Moulin e Combin Camp Climat.

Il dato più significativo riguarda proprio la navetta. Dal 11 luglio al 20 settembre 2026, nei 40 giorni di servizio, sono stati trasportati oltre 2.000 passeggeri, con una media di circa 50 utenti al giorno. Numeri che, trattandosi di una prima sperimentazione, vengono considerati positivamente dagli enti promotori e che permettono ora di ragionare su come rendere il servizio ancora più efficace nelle prossime stagioni.

Il monitoraggio è stato effettuato dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin attraverso diversi strumenti: rilevazione delle presenze a bordo delle navette, conteggio dei veicoli nei parcheggi della diga, rilevamenti tramite telecamera e sopralluoghi sul posto. Un insieme di dati che consente di avere una fotografia più precisa dei flussi turistici e dell’effettiva capacità della navetta di intercettare una parte degli automobilisti diretti a Place Moulin.

Nel corso della stagione si stima infatti che circa 42.000 visitatori abbiano raggiunto la diga in automobile. La navetta ha quindi intercettato circa il 6,7 per cento della frequentazione complessiva stimata del sito. Una percentuale che acquista particolare significato se inserita nell’ottica di una prima sperimentazione e soprattutto considerando che l’utilizzo del servizio ha seguito in maniera evidente l’andamento della stagione turistica.

Il momento di maggiore affluenza si è registrato nei giorni centrali di agosto, a ridosso di Ferragosto, quando si sono sfiorati i 200 passeggeri giornalieri per direzione di marcia. Un secondo picco è stato registrato verso la fine del mese, a conferma di quanto la pressione sulla viabilità dell’alta Valpelline sia strettamente legata ai periodi di maggiore presenza turistica.

Per il sindaco di Bionaz Valter Nicase, i numeri rappresentano soprattutto un incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa. «Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa prima sperimentazione», ha dichiarato, sottolineando come «oltre duemila passaggi in una sola stagione dimostrano che residenti e visitatori sono pronti ad accogliere un modo diverso di raggiungere Place Moulin, più rispettoso di un ambiente fragile come quello della nostra vallata».

Nicase guarda quindi ai dati non come a un punto di arrivo, ma come a una base sulla quale costruire il futuro del servizio. «I dati raccolti ci offrono ora una base concreta su cui lavorare per migliorare il servizio e alleggerire la pressione del traffico nelle giornate di maggiore affluenza», ha aggiunto il sindaco. È proprio questo, del resto, uno degli obiettivi principali della sperimentazione: trasformare i numeri raccolti durante l’estate in indicazioni operative per una mobilità più adatta alle caratteristiche dell’alta Valpelline.

I risultati di Parcours Place Moulin confluiranno infatti nell’elaborazione di un documento di pianificazione destinato a integrare orientamenti di sviluppo sostenibile e un modello di mobilità calibrato sul territorio. La navetta rappresenta dunque un primo caso concreto di un percorso più ampio, nel quale la tutela ambientale viene collegata alla gestione dei flussi turistici e alla necessità di evitare che l’aumento delle presenze si traduca automaticamente in un aumento delle automobili.

Accanto alla mobilità, PARCOURS+ ha puntato anche sulla formazione e sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni. Dal 17 al 21 agosto si è svolta infatti la seconda settimana di Combin Camp Climat, il centro estivo scientifico dedicato alla conoscenza del clima e alla sostenibilità ambientale, dopo il successo della prima edizione organizzata all’inizio di luglio.

Bambini e ragazzi residenti nei Comuni dell’Unité hanno partecipato a laboratori didattici, attività all’aperto ed escursioni accompagnati da guide naturalistiche. Nel corso dell’esperienza hanno inoltre incontrato ricercatori e tecnici di ARPA Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna Sicura – Montagne Sûre, confrontandosi direttamente sui cambiamenti climatici e sugli effetti che stanno producendo sull’ambiente alpino.

Anche in questo caso l’esperienza è stata costruita cercando di mantenere coerenti gli obiettivi ambientali con le modalità concrete di realizzazione delle attività: tutti gli spostamenti sono infatti stati effettuati con i mezzi pubblici. Un elemento che lega idealmente Combin Camp Climat alla sperimentazione di Place Moulin: non soltanto parlare di sostenibilità, ma provare a praticarla quotidianamente.

Il lavoro svolto durante le due settimane confluirà inoltre nella realizzazione del DecaClima, un decalogo composto da dieci azioni quotidiane per prendersi cura del pianeta. Il documento sarà presentato al termine del progetto, previsto alla fine dell’estate 2027, diventando uno degli strumenti attraverso i quali trasformare le esperienze maturate dai ragazzi in indicazioni concrete e facilmente applicabili.

Il presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin Gabriel Diémoz ha sottolineato proprio il legame tra le due iniziative, definendole «due espressioni dello stesso impegno: tradurre gli obiettivi di PARCOURS+ in azioni concrete e misurabili sul nostro territorio». Da una parte, ha spiegato, «abbiamo sperimentato un modello di mobilità sostenibile in uno dei luoghi più frequentati e delicati della Valpelline», dall’altra «abbiamo coinvolto i più giovani in un percorso di conoscenza e consapevolezza sul cambiamento climatico».

Per Diémoz, i risultati rappresentano un incentivo a continuare: «Sono risultati che ci incoraggiano a proseguire», ha affermato, ringraziando «tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle due iniziative». Una posizione che restituisce il senso complessivo del progetto: sperimentare, misurare e poi utilizzare ciò che è emerso per costruire politiche territoriali più efficaci.

Entrambi gli interventi sono stati realizzati dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin nell’ambito del progetto di cooperazione Interreg ALCOTRA 2021-2027 PARCOURS+ Cambiamenti Climatici, dedicato allo studio e alla gestione degli impatti del cambiamento climatico sulle Alpi.

La prima stagione della navetta di Place Moulin, dunque, lascia un risultato concreto: oltre 2.000 persone hanno scelto di lasciare l’auto e utilizzare un servizio gratuito per raggiungere la diga. Non è ancora una rivoluzione della mobilità, ma è un segnale. E soprattutto è un dato sul quale costruire il prossimo passo, perché la sostenibilità, in montagna, non può essere un cartello lungo la strada: deve diventare la strada stessa.

pi.mi.

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