È in corso dalla mattina di lunedì 5 ottobre una perquisizione della Polizia all’ospedale Umberto Parini di Aosta. A riferirlo è l’agenzia Ansa, secondo cui gli uomini della Squadra mobile e della Polizia scientifica si trovano da alcune ore all’interno di un reparto della struttura sanitaria, dove lavora un medico coinvolto nelle indagini. L’inchiesta, sempre secondo quanto riferito dall’ANSA, riguarda un presunto giro illecito di prescrizioni di ricette mediche di Fentanyl ed è coordinata dalla Procura di Aosta.
Si tratta di una vicenda ancora nella sua fase investigativa e, al momento, le informazioni disponibili sono limitate agli elementi riferiti dall’Ansa. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle ipotesi contestate, né sull’eventuale destinazione delle prescrizioni che sono al centro degli accertamenti. La presenza della Squadra mobile e della Scientifica all’interno del Parini segnala comunque la delicatezza dell'attività investigativa, mentre saranno gli sviluppi dell'indagine a chiarire il quadro e le eventuali responsabilità.
La vicenda riporta però alla memoria un episodio emerso pubblicamente all'inizio dell'anno. Nel gennaio 2026, infatti, il Fentanyl era già finito al centro del dibattito politico e sanitario valdostano dopo la denuncia del capogruppo della Lega Vallée d’Aoste Andrea Manfrin relativa a un medico che, secondo le informazioni allora riferite, avrebbe assunto un farmaco a base di Fentanyl durante l'orario di servizio, accusando successivamente un malore. La questione era stata discussa in una seduta a porte chiuse del Consiglio regionale.
Secondo quanto riferito all'epoca da Manfrin, il medico avrebbe anche sottratto il farmaco dalle scorte ospedaliere. Si trattava, va ricordato, di informazioni riferite nell'ambito di un'interrogazione politica e non di fatti allora accertati giudiziariamente. L'allora direttore generale dell'Usl Massimo Uberti, intervenendo sulla vicenda, aveva spiegato che, qualora l'azienda avesse avuto evidenza dei fatti, sarebbero stati valutati i profili «sanitari, disciplinari e penali» e che un episodio di quella natura sarebbe stato segnalato all'autorità giudiziaria. In quel momento, tuttavia, alla Procura di Aosta non risultava pervenuta alcuna segnalazione sul caso.
Nei mesi successivi il Fentanyl era rimasto sotto osservazione anche per la crescente attenzione nazionale sul rischio che farmaci destinati all'uso terapeutico possano essere sottratti al circuito sanitario. A luglio, dopo il furto di 80 fiale di un anestetico a base di Fentanyl da un ospedale romano, l'Usl Valle d'Aosta aveva ribadito le procedure di controllo adottate al Parini. Il farmaco viene custodito in cassaforte e vengono effettuate verifiche sulle giacenze della farmacia ospedaliera.
All'epoca l'azienda sanitaria aveva inoltre sottolineato che non risultavano ammanchi nelle scorte della propria Farmacia e che il fenomeno dell'abuso di Fentanyl in Valle d'Aosta presentava dimensioni molto diverse rispetto a quelle osservate in altri Paesi. Un elemento che rende ancora più significativa, oggi, la nuova indagine sulle presunte prescrizioni irregolari.
Il punto centrale resta però quello dell'inchiesta avviata dalla Procura di Aosta. Il precedente emerso a gennaio e le successive iniziative di controllo sul farmaco costituiscono elementi di cronaca già pubblici, ma non è al momento possibile stabilire se abbiano un collegamento con l'indagine sulla quale la Polizia sta lavorando oggi al Parini. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire se dietro le presunte prescrizioni irregolari ci sia un episodio circoscritto oppure un meccanismo più ampio e, soprattutto, quale sia stato l'effettivo ruolo del medico coinvolto.
Da un lancio Ansa si apprende che la Polizia è al lavoro dalle prime ore di oggi, lunedì 5 ottobre, all'ospedale Umberto Parini di Aosta. Secondo quanto riferito dall'Ansa, è in corso una perquisizione nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro illecito di prescrizioni di Fentanyl.
Gli uomini della Squadra mobile e della Polizia scientifica si trovano da alcune ore all'interno di un reparto dell'ospedale, dove presta servizio un medico che, secondo quanto appreso dall'agenzia, risulta coinvolto nelle indagini.
L'operazione è coordinata dalla Procura di Aosta. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull'ipotesi investigativa né sull'eventuale meccanismo attraverso il quale sarebbero state effettuate le presunte prescrizioni irregolari. Gli accertamenti sono tuttora in corso.
Da un lancio ANSA si apprende che La Polizia ha perquisito sia l'ufficio del medico all'ospedale Umberto Parini di Aosta sia la sua abitazione. Il sanitario è accusato di essere coinvolto in un presunto giro illecito di prescrizioni di Fentanyl che, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato destinato a familiari e amici. Le dosi complessivamente oggetto degli accertamenti sarebbero circa 5.000.
L'inchiesta è ancora in una fase iniziale e dalla Procura di Aosta viene mantenuto il massimo riserbo sugli sviluppi dell'indagine. Anche l'Usl Valle d'Aosta, per il momento, preferisce non entrare nel merito della vicenda. «In questa fase, come azienda preferiamo non commentare», spiega Mauro Occhi, direttore generale pro tempore dell'Usl. Occhi sottolinea però che l'azienda sanitaria «ha piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura» e aggiunge che «sono mesi che collaboriamo in stretto contatto».
***Il fentanil (o fentanyl) è un potente oppioide sintetico, circa 100 volte più potente della morfina e 50 volte più potente dell'eroina, utilizzato in medicina come analgesico e anestetico.













