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EVENTI E APPUNTAMENTI | 19 giugno 2026, 11:34

Celtica compie trent'anni e riparte da Aosta: anteprima solenne a Sant'Orso con Zitello e Renzi

Sabato 27 giugno concerto inaugurale gratuito ad arpa e violino nella storica collegiata. Dal 2 luglio il festival internazionale si trasferirà nel bosco del Peuterey.

Sabato 27 giugno, la Collegiata di Sant'Orso ospita il concerto di apertura della 30ª edizione. Un viaggio intimo e solenne tra le corde dell'arpa e del violino ad ingresso libero. 

Le celebrazioni per il trentennale di Celtica Valle d’Aosta prendono il via ufficiale nel cuore del capoluogo regionale. Prima di trasferire la propria magica atmosfera tra i larici del Bosco del Peuterey (in programma dal 2 al 5 luglio), la rassegna internazionale firmata dall’Associazione Clan Mor Arth - Clan della Grande Orsa si svela al pubblico con un'anteprima d'eccezione: sabato 27 giugno alle ore 21, la monumentale Collegiata di Sant'Orso ad Aosta farà da palcoscenico al concerto inaugurale della 30ª edizione. 

Protagonisti assoluti di questo primo e attesissimo capitolo saranno due pilastri della musica tradizionale: il celebre arpista Vincenzo Zitello – pioniere dell'arpa celtica in Italia e da sempre legato alla storia del festival – e il virtuoso del violino Fulvio Renzi. 

Il loro sodalizio artistico darà vita a un concerto intimo e solenne, un vero e proprio viaggio nell'anima bardica appositamente pensato per risuonare tra le storiche mura e le navate di uno dei complessi monumentali più antichi e ricchi di fascino della Valle d'Aosta. L'evento rappresenta un omaggio che l'organizzazione ha voluto fare alla città e ai suoi abitanti, unendo idealmente il patrimonio storico-architettonico di Aosta alla poesia e alla forza dei suoni che da trent'anni caratterizzano il festival. 

A sottolineare il significato di questo debutto cittadino è Laura Plati, Direttrice Generale di Celtica Valle d’Aosta: «Iniziare le celebrazioni del nostro Trentennale ad Aosta, in un luogo sacro e carico di storia come la Collegiata di Sant'Orso, ha per noi un valore simbolico immenso. È un regalo che facciamo alla comunità valdostana e un modo per radicare ancora di più il festival nel tessuto culturale della nostra regione, guidati dalla maestria di due amici storici come Vincenzo e Fulvio». «Celtica non è solo un Festival, ma una volontà di raccontare e raccontarsi, di stare insieme e creare condivisione – ha dichiarato Cecilia Lazzarotto, Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Aosta –. Avvicinare la cittadinanza alla cultura musicale attraverso le melodie espresse da arpa e violino in uno dei luoghi centrali della città è per noi importante. Le diverse espressioni artistiche e culturali sono un valore aggiunto che ampliano il senso di comunità che vogliamo dare alla città di Aosta».

red

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