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EVENTI E APPUNTAMENTI | 17 giugno 2026, 11:48

Cultura, comunità e territorio: ottimo esordio per la prima edizione del Mine Festival a Emarèse

Tre giornate di arte, musica e laboratori hanno animato il borgo dal 12 al 14 giugno 2026. Grande successo per la rassegna rurale e partecipativa.

Si è chiusa con una buona partecipazione e un clima di grande convivialità la prima edizione del Mine Festival, il nuovo festival partecipativo che da venerdì 12 a domenica 14 giugno ha animato Emarèse con tre giornate dedicate ad arte, musica, fotografia, parole, laboratori, incontri e momenti di comunità.

Nato all’interno del progetto “It’s MINE. Collaudi per la valorizzazione culturale delle miniere di amianto di Emarèse”, il festival ha proposto un modo nuovo di raccontare il territorio, come laboratorio culturale diffuso: un festival rurale e partecipativo, capace di intrecciare memoria, paesaggio, linguaggi artistici e nuove forme di turismo culturale e sostenibile.

La risposta del territorio è stata positiva fin dal primo appuntamento: abitanti, famiglie, visitatori, associazioni, artisti e realtà culturali hanno preso parte alle diverse iniziative in programma, contribuendo a costruire un festival amichevole, accessibile e vissuto dal paese. A favorire la riuscita dell’evento anche tre belle giornate di estate anticipata, che hanno accompagnato il pubblico tra gli spazi del centro culturale Le Milieu, il forno comunitario di Erésaz e gli altri luoghi coinvolti

Il programma ha alternato mostre, concerti, reading, attività per bambini, laboratori per adulti e ragazzi, workshop e momenti conviviali. Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione della mostra “Voci Nascoste. Le lingue che resistono”, progetto promosso sul territorio dall’Associazione La Clé sur la Porte ETS con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, ideato e curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

Molto apprezzati anche gli appuntamenti musicali, dal dj set di Capiuz ai concerti dei Pitularita, Martina Gil, Marta Del Grandi e Helen Aria, che hanno portato generi e sensibilità diverse negli spazi del festival. Grande partecipazione anche per il corso di panificazione con Christian Trione, il pranzo di comunità “Pane buono” a cura dello chef Marco Mulia, il talk in collaborazione con Slow Food Aosta, le attività per bambine e bambini curate dal Cactus Film Festival, il reading di “Macaco” di Simone Torino e i laboratori della giornata conclusiva.

“La riuscita della prima edizione rappresenta un primo importante risultato per il percorso di valorizzazione culturale e turistica del territorio che accompagna l’intervento di bonifica delle miniere”, spiega Alessandro Ottenga. “L’obiettivo è continuare a far crescere il progetto, rafforzando il coinvolgimento della comunità e il dialogo con le realtà culturali, associative e istituzionali che hanno contribuito alla nascita del festival”.

“Sono molto grata per tutto ciò che abbiamo vissuto in questi tre giorni di MINE Festival”, ha commentato Nicole Seris, presidente dell’Associazione La Clé sur la Porté. “Abbiamo registrato una presenza di pubblici molto diversificata e una partecipazione a tutte le attività al di là delle aspettative. Insomma, una prima edizione del Mine decisamente felice, con ospiti straordinari e un gruppo di lavoro sensibile, capace e affiatato. È stato tutto molto prezioso, abbiamo vissuto bei momenti di comunità, in compagnia di belle persone e avvolti da belle energie”.

Mine Festival 2026 è promosso dall’Associazione La Clé sur la Porte ETS in collaborazione con la Pro Loco di Emarèse APS, la Parrocchia di Emarèse e Slow Food Aosta APS, con la partecipazione di partner culturali tra cui CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Cactus Film Festival, con il sostegno della Fondazione CRT, del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e della BCC - Banca di Credito Cooperativo Valdostana, e con il patrocinio del Comune di Emarèse.

red

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