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ATTUALITÀ POLITICA | 25 febbraio 2026, 20:30

Gressan tra bilancio, Pila e cultura: la minoranza chiede visione e concretezza

Sì responsabile sugli atti contabili e sulle convenzioni, ma forte dissenso sulle concessioni a Pila e sulla gestione culturale e strategica del territorio. Il gruppo “Engagement – Cultura di montagna” sollecita chiarezza, partecipazione e una direzione politica più definita

Gressan tra bilancio, Pila e cultura: la minoranza chiede visione e concretezza

Il Consiglio comunale si è aperto con l’approvazione dei verbali della seduta del 16 dicembre 2025 e con le comunicazioni del sindaco, per poi entrare nel merito di una serie di punti che hanno toccato bilancio, grandi eventi, rapporti con Pila S.p.A. e programmazione futura.

Sulla prima variazione al bilancio di previsione pluriennale 2026/2028 e al Documento unico di programmazione semplificato, il gruppo di minoranza “Engagement – Cultura di montagna”, composto dalla capogruppo Elisabetta Dugros, Jeanette Nieroz e Rocco Schiavone, ha espresso voto favorevole.  Previsti inoltre 10 mila euro per l’allestimento del percorso sul tratto di Gressan – tra banner, totem e bandiere – e 60 mila euro per la manutenzione dei mezzi comunali.

Un voto favorevole che segnala senso di responsabilità istituzionale sui temi contabili e organizzativi, ma che non cancella le perplessità su altri dossier più politici e strategici.

La frattura più evidente si è consumata sulla costituzione, a favore di Pila, del diritto di superficie per l’ampliamento del bacino artificiale del Leissé, della cabina di pompaggio e della servitù di sottosuolo per i relativi sottoservizi. La delibera concede alla società i terreni senza alcuna indennità per il Comune, per una durata legata alle finalità di pubblico interesse dell’opera, di fatto senza un termine definito.

Qui il voto è stato contrario. La minoranza ha motivato la scelta sottolineando che la concessione è “di fatto per sempre”, che non è previsto alcun canone a favore del Comune e che non sono stati individuati benefici diretti per la comunità, “neppure una presa d’acqua per l’irrigazione in anni in cui la siccità è sempre più frequente”.

Nel dibattito è emerso anche un elemento politico: l’assessore al Turismo Stefano Porliod è rappresentante del Comune nel Consiglio di amministrazione della società, con nomina della Giunta regionale, ma – secondo quanto riferito dalla minoranza – avrebbe lasciato l’aula al momento della discussione su Pila. “Come può rappresentare il Comune, se non partecipa alla discussione?”, è la domanda posta in aula, a sottolineare un nodo di opportunità istituzionale che resta sul tavolo.

Voto favorevole invece sull’atto transattivo con riconoscimento di proprietà immobili in località Pila, considerato un’azione sanatoria di una situazione pregressa, e sul rinnovo fino al 31 dicembre 2030 della convenzione per la gestione della pista ciclo-pedonale del comprensorio Mont-Émilius, la cosiddetta Velodoire.

Il confronto si è fatto più politico con la serie di interpellanze presentate dal gruppo di minoranza.

Sulla destinazione di Maison Gargantua, oggetto di investimenti nella precedente amministrazione e riconosciuta come polo culturale attivo, la risposta dell’assessora Giacomini è stata definita dalla minoranza “una lunga dichiarazione di intenti”. L’impostazione museale e la volontà di collaborare con associazioni e istituzioni sono state ribadite, ma – secondo “Engagement – Cultura di montagna” – senza elementi concreti. “Nulla di concreto, al di là delle parole”, è la sintesi critica. Anche perché, ricordano i consiglieri, proposte come la rassegna primaverile Eptagono o il progetto Cinescuola, apprezzato dalle insegnanti per il valore educativo, non hanno trovato accoglienza.

Sull’inaugurazione della Stella di Pila del 4 dicembre, la minoranza ha chiesto chiarimenti per il mancato invito ai consiglieri comunali, a fronte della presenza della Giunta e della segretaria comunale. Un’esclusione che, secondo il gruppo, “svilisce il ruolo dei consiglieri che si sono assunti la responsabilità di votare le varianti necessarie per il successo dell’operazione Stella del Couis”. La visita prevista il 16 marzo è stata definita un “contentino che non ripara la magra figura”.

Ampio spazio anche al Piano urbanistico di dettaglio di Pila: la minoranza ha chiesto aggiornamenti sull’iter e sulla possibilità di una presentazione pubblica alla cittadinanza prima dell’approvazione, oltre a sollevare le criticità legate a viabilità e parcheggi, alla luce dei recenti episodi di traffico congestionato e lunghe code verso la stazione. La risposta è stata che Pila presenterà il PUD al Consiglio prima dell’approvazione e che un’illustrazione pubblica potrà avvenire successivamente.

Sul piano di videosorveglianza, già oggetto di studio nella precedente amministrazione, i tempi di realizzazione restano incerti. La minoranza ha chiesto anche un confronto con il Questore e le forze dell’ordine, che avrebbero sollecitato il Comune già dallo scorso anno.

In materia di viabilità interna, alla richiesta di valutare una razionalizzazione dei sensi di marcia nelle zone con strade strette, l’assessore competente ha invitato i cittadini a portare direttamente le proprie richieste. Una risposta che il gruppo di opposizione considera insufficiente: “Riteniamo che debba essere l’assessore, nel suo ruolo, a farsi carico di problematiche evidenti, proponendo soluzioni dettate da visioni costruttive ed efficienti per la comunità”.

Infine, sugli investimenti e sulla progettualità per opere pubbliche nel triennio, la minoranza ha rilevato l’assenza di nuove opere oltre a quelle già previste dalla precedente amministrazione, come campo di calcio, piazzale Bovet e rifacimento del cimitero. Alla domanda sul futuro di casa Cretaz è stato risposto che servono fondi. “Per cercare fondi – è l’osservazione – è necessario avere chiara la destinazione d’uso e una visione complessiva della nuova sistemazione della casa comunale all’interno della comunità”.

Anche sul Giro d’Italia, al di là degli stanziamenti approvati, il gruppo ha chiesto quali azioni concrete siano previste per promuovere l’intero territorio di Gressan e quale sia l’impegno economico di Pila, principale beneficiaria dell’impatto mediatico. La risposta: nessuna iniziativa specifica e nessun sostegno economico diretto da parte della società, se non l’illuminazione della Stella del Couis.

Nel complesso, la minoranza traccia un quadro critico ma argomentato, fatto di voti favorevoli quando gli atti sono ritenuti utili alla comunità e di opposizione quando emergono lacune di metodo o di visione. Il filo conduttore è la richiesta di maggiore concretezza e di una direzione politica più chiara: meno enunciazioni programmatiche e più scelte operative, capaci di dare al territorio non solo eventi e opere, ma una prospettiva condivisa.

pi.mi.

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