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Consiglio Valle | 22 settembre 2021, 12:21

Sarà rivisto il piano di risanamento di Vallée d'Aoste Structure srl

Sarà rivisto il piano di risanamento di Vallée d'Aoste Structure srl

Con 20 voti a favore, due contrari e 13 astenuti, espressi con votazione segreta, il Consiglio Valle ha approvato oggi la rivisitazione del piano di risanamento della Società Vallée d'Aoste Structure srl, che era stato adottato a marzo 2018. Con l'atto viene inoltre dato mandato a Finaosta e VdA Structure di rivedere le condizioni contrattuali del prestito concesso in gestione straordinaria nel 1995 e 1997 compatibilmente con le necessità della Società e con la normativa di settore oltre che di rinviare le eventuali operazioni di fusione delle società Autoporto VdA e VdA Structure.

"Questo atto, che non comporta alcuna spesa per la Regione - ha specificato l'assessore alle Partecipate, Luciano Caveri - oltre a nascere sulla base delle previsioni della legge Madia in ordine alla vigilanza e all'eventuale conseguente chiusura delle società partecipate, risponde a un richiamo della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, relativamente a una revisione complessiva del piano esistente, affinché avesse maggiore attendibilità e più efficace esecuzione. Il piano che esaminiamo oggi è stato elaborato tenendo conto delle risultanze di un approfondimento tecnico economico e finanziario effettuato da una società di consulenza e concerne il periodo 2020-2022".

Il piano prevede l’incremento dei ricavi derivanti da nuove locazioni e da alienazioni di beni strumentali e contempla la riduzione dei costi, raggiungibile con una rimodulazione degli ammortamenti, l’outsourcing delle Pépinières d’Entreprises e l’ottimizzazione di alcuni costi generali. Il presupposto è che la società continui a beneficiare dei finanziamenti e contributi regionali.

"Finaosta, da parte sua, ha analizzato la tenuta in prospettiva del piano e la sua eventuale necessità di rivalutazione - ha aggiunto l'assessore - la logica seguita è stata quella di individuare la soluzione più opportuna tra diverse scelte: la razionalizzazione, la retrocessione del patrimonio immobiliare alla Regione con trasformazione in società in house o anche la liquidazione. Tenuto conto dei risultati buoni degli ultimi anni, delle prospettive positive, così come alcuni punti di debolezza, tra cui l'emergere della pandemia e le conseguenze economiche, al momento, la scelta più efficiente è quella di mantenimento in autonomia della società".

Il consigliere di Pour l'Autonomie Mauro Baccega, nel richiamare il percorso intrapreso da Giunta, Consiglio, Finaosta e la stessa Società per il risanamento di Vallée d'Aoste Structure, ha osservato che "questo atto presenta una straordinaria similitudine con le delibere di Consiglio che riguardavano la Casinò Spa, con una eccezione: mai la Sezione di controllo della Corte dei conti aveva espresso una posizione negativa su tali delibere, mentre ha fatto delle osservazioni sul Piano di risanamento di VdA Structure, e oggi si cerca di porvi rimedio. Con questo voglio dire che quando una importante istituzione come la Sezione di controllo ha segnalato disfunzioni abbiamo sempre cercato di correggere eventuali anomalie nel rispetto dei ruoli. Ci siamo adeguati. Ora non abbiamo evidenza sulla futura efficacia, efficienza ed economicità di questo piano: l'epilogo di oggi non ci convince quindi nella sua rivisitazione. Fino a che non sapremo con certezza che i Consiglieri regionali non saranno chiamati a rispondere delle loro scelte, abbiamo grosse perplessità ad approvare tali atti amministrativi".

"Meritevole di interesse e attenzione è innanzitutto l'eredità che VdA Structure si porta dietro, ovvero il patrimonio di archeologia industriale - ha evidenziato il Vicecapogruppo della Lega VdA, Stefano Aggravi - poi va considerato il valore degli immobili: ben diverso è il valore storico da quello economico; è meglio ristrutturare o partire dal nuovo? La sfida da portare avanti riguarda la revisione della legge 10/2004 sul patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali: capire che cosa vogliamo e che tipo di sviluppo industriale vogliamo nelle nostre valli è fondamentale, permettendo di meglio circoscrivere gli obiettivi e i destinatari di politica di promozione industriale. La gestione del patrimonio anche dal punto di vista contabile è fondamentale".

L'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha sottolineato: "Questa è una fase non definitiva ma che ci porta a guardare con maggiore serenità al futuro: il futuro passa anche dalla riorganizzazione della Società e dalla rivisitazione della legge 10 del 2004, anche in virtù dei tanti cambiamenti avvenuti e, non da ultimo, in ragione degli effetti della pandemia. L'atto ci mette quindi nelle condizioni di guardare avanti, di assegnare con responsabilità gli obiettivi del breve e medio periodo e ci impegna a completare un percorso legislativo per il futuro. A VdA Structure abbiamo affidato in passato un patrimonio che oggi deve essere valorizzato anche secondo le nuove disposizioni in materia di sicurezza ed energetiche".

i.d.

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