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Consiglio Valle | 21 novembre 2019, 18:11

Ancora incertezze sul futuro della ferrovia Aosta Pré Saint Didier

La riapertura della linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier è tornata in discussione nell'Aula del Consiglio nella seduta del 21 novembre 2019 con un'interpellanza del gruppo Misto

Ancora incertezze sul futuro della ferrovia Aosta Pré Saint Didier

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa l'intenzione dell'Assessore ai trasporti di richiedere formalmente la riapertura della tratta: quali sono i lavori previsti e a quanto ammontano? Mi chiedo anche se i costi preventivati e flussi di utenti previsti rientrino nei parametri previsti relativamente alla valutazione costi/benefici e se non si ritenga opportuno aspettare l'approvazione del Piano regionale dei trasporti".

Il consigliere del gruppo misto, Claudio REstano, ha esordito così neol chiedere all'assessore Luigi Berschy informazioni sullo stato dell'arte della tratta  ferroviaria.

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha confermato la volontà politica di dare seguito alla legge 22 del 2016 che ha stabilito la riattivazione della linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier e al Programma strategico di interventi approvato a luglio 2019: da qui a fine anno lavoreremo per mettere il proprietario dell'infrastruttura RFI di fronte alle sue responsabilità. Faremo una formale richiesta a RFI di attivare gli investimenti necessari per ridare alla linea la sua funzionalità, che nel frattempo deve essere mantenuta in quanto si tratta di una linea sospesa".

L'assessore ha poi risposto ai vari quesiti ricordando che "i lavori necessari per la riapertura riguardano il rinnovo di binari e traverse, l'adeguamento e l'impermeabilizzazione delle gallerie, la manutenzione generale degli impianti di sicurezza, di telecomunicazione e di stazione. L'importo inizialmente stimato da RFI risultava di 15 milioni di euro: nel corso dei numerosi incontri avuti è emerso che, a seguito di uno studio effettuato da RFI, il costo per l'aumento del carico assiale a 18 tonnellate per asse ammonta a 5 milioni di euro così come sono stati rimodulati i costi per la riapertura della tratta che oggi si stimano in 40 milioni di euro".

Da quanto riferito dall'assessore è evidente la linea potrà essere riaperta quando avrà riacquisito la sua funzionalità in termini di qualità e di efficienza. "Ci stiamo confrontando con RFI per capire - ha aggiunto l'assessore - come vorrà lavorare. Inseriremo nel Piano regionale dei trasporti il prolungamento della linea fino a Courmayeur (ipotesi tram-treno), mentre per le azioni ordinarie per riavviare l'esercizio ferroviario Aosta/Pré-Saint-Didier riteniamo che la legge 22 e il Programma strategico abbiano già dettato a RFI la nostra volontà di riutilizzare la linea nel più breve tempo possibile".

Bertshy ha quindi sottolineato che "la Valle d'Aosta è stata trascurata negli anni da RFI, facendoci sudare per ottenere investimenti per la tratta principale e quindi dovremo sostenere con forza e in maniera corale le nostre richieste per riavere una ferrovia funzionante su tutto il territorio".

Il Consigliere del gruppo Misto Claudio Restano ha replicato: «Se ho capito bene corriamo il rischio di spendere 40 milioni di euro per ripristinare la tratta e di non utilizzarla a causa degli alti costi di gestione. Anche noi siamo per la riapertura della tratta, ma anche per una progettazione diversa che garantisca innanzitutto l'utilizzo della stessa da parte dell'utenza: ci vuole quindi un progetto che non si limiti a migliorare l'infrastruttura ma che incentivi i cittadini ad usarla. È per questo motivo che riteniamo necessario inserire il progetto nel Piano regionale dei trasporti".

L'ex assessore Restanto ha chiuso dla sua replica esprimendo alcuni dubbi che sono diventate domande: "Perché anticipare i tempi e forzare la mano? Forse per rispettare gli impegni che una forza politica che vi sostiene vi ha imposto? La scadenza temporale può essere tranquillamente spostata rivedendo i vostri contratti di governo, perché il fine ultimo deve essere la qualità del servizio reso alla comunità e la trasparenza verso i cittadini".

red. pol.

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