Lunedì 19 ottobre parte la vendita degli abbonamenti per la stagione sciistica 2026/2027. Lo skipass regionale raggiunge i 1.590 euro, mentre quello valido anche a Zermatt costa 1.876 euro, con rincari vicini al 5%. Confermate le agevolazioni per residenti, giovani e over 65. L’Avif richiama l’aumento dei costi energetici, ma il caro-sci riapre il dibattito sull’accessibilità economica della montagna.
Lunedì 19 ottobre prende il via la vendita dello skipass stagionale regionale per l’inverno 2026/2027. La nuova stagione si apre però con una stangata per gli appassionati: i prezzi aumentano di quasi il 5% rispetto allo scorso anno, portando l’abbonamento valido sul territorio valdostano a 1.590 euro e quello che comprende anche Zermatt, in Svizzera, a ben 1.876 euro. Cifre importanti, che confermano quanto sciare stia diventando un’attività sempre più costosa e pongono una domanda inevitabile: fino a che punto le famiglie potranno continuare a sostenere il prezzo di una stagione sulle piste?
Lo skipass regionale consente di accedere ai comprensori della Valle d’Aosta e comprende anche la Skyway Monte Bianco, La Rosière, in Francia, e Alagna, in Piemonte. Con l’estensione a Zermatt, l’offerta si allarga alla località svizzera, ma il costo sfiora ormai la soglia dei 1.900 euro. Un investimento che può risultare conveniente per chi scia con grande frequenza, ma che rischia di diventare proibitivo per molti altri, soprattutto quando alla tessera si sommano spese per attrezzatura, abbigliamento, trasporti e servizi sulle piste.
A spiegare i rincari è Ferruccio Fournier (a sn con l'assessore Giulio Grosjacques), presidente dell’Associazione valdostana impianti a fune (Avif). «Si tratta di aumenti dovuti alla crescita dei costi energetici e del carburante, rincari dei prezzi che abbiamo cercato di contenere non essendo proporzionali a quelli che le nostre società devono affrontare per le forniture», afferma. Fournier richiama inoltre il miglioramento dell’offerta grazie ai nuovi impianti.
Le motivazioni economiche delle società di gestione sono comprensibili: mantenere efficienti le infrastrutture, garantire la sicurezza e investire nell’ammodernamento dei comprensori comporta spese considerevoli. Ma questo non significa che gli aumenti debbano essere considerati inevitabili senza una riflessione sulle loro conseguenze. Un rincaro vicino al 5% pesa sui bilanci familiari e si inserisce in una tendenza che rischia di allontanare progressivamente una parte degli appassionati dalla pratica dello sci.
Il miglioramento degli impianti rappresenta certamente un elemento di competitività per il turismo valdostano, ma non può diventare l’unico parametro con cui valutare il successo della stagione. Una montagna sempre più moderna e attrezzata deve anche rimanere accessibile. Se il costo dell’abbonamento continua a crescere, il rischio è che lo sci diventi un privilegio riservato a chi dispone di maggiori possibilità economiche, anziché restare una pratica sportiva e una componente della vita sociale del territorio.
Per una regione come la Valle d’Aosta, che ha costruito una parte significativa della propria economia sull’attrattività delle montagne, la questione non è marginale. Gli impianti di risalita sono una risorsa strategica per il turismo e l’occupazione, ma il rapporto con i residenti e con le nuove generazioni non può essere trascurato. La sfida è conciliare gli investimenti necessari alle stazioni con tariffe sostenibili per chi vive tutto l’anno sul territorio. Il successo dello sci valdostano non dovrebbe misurarsi soltanto sulla qualità dell’offerta, ma anche sulla possibilità concreta di usufruirne.
Sono confermate le agevolazioni previste per le diverse fasce d’età. I giovani fino a 16 anni beneficeranno di una riduzione del 30% sugli skipass giornalieri, plurigiornalieri e stagionali. Per chi ha un’età compresa tra 16 e 24 anni e per gli over 65 è previsto uno sconto del 20%. Rimane inoltre la riduzione del 50% per i residenti, mentre i valdostani under 18 potranno acquistare lo stagionale al prezzo agevolato di 50 euro.
Misure importanti, in particolare per favorire l’accesso allo sci da parte dei più giovani e mantenere un legame tra la popolazione e le montagne valdostane. Il prezzo riservato agli under 18 rappresenta un sostegno concreto, ma resta da capire quanto queste agevolazioni riescano a compensare l’aumento delle tariffe e a rispondere alle esigenze delle famiglie che non rientrano nelle categorie maggiormente tutelate.
Ad aprire la stagione sciistica sarà Cervinia, dove gli impianti sono programmati in apertura dal 24 ottobre. Per gli altri comprensori regionali, l’avvio è previsto a partire dal 28 novembre, secondo i rispettivi calendari e compatibilmente con le condizioni necessarie all’esercizio.
Gli skipass stagionali potranno essere acquistati presso le biglietterie e gli uffici delle principali società di gestione. A Pila, la biglietteria alla partenza della telecabina Aosta-Pila sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. A Cervinia, la biglietteria centrale sarà operativa dal 23 ottobre, tutti i giorni, dalle 8 alle 16.45.
A La Thuile, gli uffici amministrativi saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.30. Il Punto Giallo Blu sarà invece attivo dal 31 ottobre, il sabato e la domenica, dalle 9 alle 13.
A Courmayeur, la biglietteria di Dolonne sarà disponibile fino al 30 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. Dal 31 ottobre l’apertura sarà estesa a tutti i giorni, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30. Per Monterosaski, gli abbonamenti saranno acquistabili alle biglietterie di Champoluc, Staffal e Champorcher; i dettagli sulle aperture sono consultabili sul sito ufficiale della società, www.monterosaski.eu.
È prevista anche la possibilità di pagare lo skipass a rate senza interessi presso lo sportello di Banca Sella, una formula che consente di distribuire la spesa nel tempo, pur senza ridurne l’importo complessivo.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Skipass Valle d’Aosta al numero 0165 238871 oppure scrivere a info@skilife.ski.
La vendita parte dunque lunedì 19 ottobre, accompagnata da un’offerta che punta sulla qualità dei comprensori e su una rete di agevolazioni per alcune categorie di utenti. Ma il dato che domina l’avvio della stagione resta quello dei rincari: 1.590 euro per lo skipass regionale e 1.876 euro per quello valido anche a Zermatt. Prezzi che impongono una riflessione sul futuro dello sci in Valle d’Aosta: investire per rendere le stazioni sempre più competitive è necessario, ma altrettanto importante è evitare che la montagna diventi economicamente irraggiungibile proprio per una parte di coloro che dovrebbero sentirla più vicina.













