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ECONOMIA | 26 giugno 2026, 16:00

Carburanti: le quotazioni in picchiata, ma i prezzi scendono troppo lentamente

Le quotazioni internazionali dei carburanti continuano a diminuire, ma i prezzi alla pompa calano con eccessiva lentezza. Secondo le stime, un adeguamento più rapido consentirebbe alle famiglie di risparmiare fino a 119 euro l'anno

Carburanti: le quotazioni in picchiata, ma i prezzi scendono troppo lentamente

Si è tenuta ieri, 25 giugno, una nuova riunione della Commissione di allerta rapida, convocata dal Garante dei Prezzi presso il MIMIT, sul tema dei carburanti. Da mesi vengono monitorati gli andamenti dei prezzi delle materie prime e dei prezzi alla pompa, mettendo in evidenza significativi margini di riduzione.

È vero che i prezzi stanno lentamente diminuendo, ma molto, troppo lentamente rispetto a quanto ci si aspetterebbe, considerata la forte riduzione delle quotazioni internazionali della materia prima. A questo si aggiunge il taglio delle accise operato dal Governo, in assenza del quale il sovrapprezzo praticato dalle compagnie sarebbe, con ogni probabilità, nettamente superiore e ancora più inaccettabile.

I dati riportati dal Ministero testimoniano come, anche questa settimana, vi siano margini per una riduzione dei prezzi alla pompa di 3-4 centesimi al litro per la benzina e di 5-6 centesimi per il gasolio.

Riduzioni che, a nostro avviso, sono ancora sottostimate ma che determinerebbero comunque importanti benefici per i cittadini. Se i prezzi scendessero ai livelli indicati dal Ministero, il risparmio sarebbe di circa 48 euro l'anno per chi utilizza la benzina e di 57,60 euro l'anno per chi utilizza il gasolio, limitandosi agli effetti diretti.

A questi si aggiungerebbero, per tutte le famiglie, 66,60 euro annui di risparmio indiretto, legati ai minori costi del trasporto dei beni di largo consumo, che in Italia avviene per oltre l'86% su gomma. Complessivamente, se i prezzi si attestassero ai livelli rilevati dal MIMIT e dal Garante dei Prezzi, le famiglie potrebbero risparmiare 119,40 euro all'anno.

Apprezziamo l'impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ad abusi e frodi – come purtroppo avevamo previsto, sono aumentati i fenomeni di diluizione fraudolenta dei carburanti – ma è giunto il momento di intervenire con maggiore determinazione anche sul fronte dei prezzi, disponendo le opportune sanzioni nei confronti di chi opera in modo scorretto, spiega Federconsumatori VdA.

Al Governo chiediamo di agire con decisione, adottando ogni misura utile per porre un limite agli ingiusti margini di guadagno che continuano a gravare sui cittadini.

Federconsumatori esprimiamo, infine, "forte preoccupazione per il costante aumento del prezzo del gasolio agricolo, cresciuto di oltre il 30% rispetto a febbraio 2026. Un incremento che, insieme all'aumento dei costi del trasporto delle merci, sta producendo effetti estremamente negativi sui prezzi dei prodotti agroalimentari, incidendo così su una componente essenziale della spesa delle famiglie".

Bruno Albertinelli

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