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Governo Valdostano | 28 marzo 2026, 08:00

La Giunta si muove tra dossier europei, case e vaccini: ma il ritmo resta prudente

Tra fondi europei, mutui prima casa e vaccini obbligatori per i bovini, l’esecutivo regionale mette in fila provvedimenti concreti ma senza strappi. E tra i corridoi della politica valdostana qualcuno già sussurra: amministrazione solida o gestione senza guizzi?

La Giunta si muove tra dossier europei, case e vaccini: ma il ritmo resta prudente

Seduta operosa, quella della Giunta regionale, che porta a casa un pacchetto di provvedimenti ampio e trasversale, anche se senza quel colpo di teatro che spesso fa la differenza tra ordinaria amministrazione e visione politica.

Si parte dalla Presidenza della Regione, che guarda oltre confine e approva una convenzione con l’Università di Nantes per ospitare tirocini curricolari nelle strutture regionali. Un segnale interessante sul piano internazionale, anche se resta da capire quanti giovani valdostani – e non solo francesi – riusciranno davvero a beneficiare di questa apertura.

Sul fronte Affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili, la Giunta prende atto dell’aggiornamento del programma FESR 2021-2027 deciso da Bruxelles. Tradotto: più flessibilità e nuove opportunità di spesa. Tradotto ancora meglio: adesso bisognerà dimostrare di saperli usare davvero, questi fondi, senza perdersi nei soliti labirinti burocratici.

In Agricoltura e risorse naturali si torna a parlare di caccia e terra. Da un lato il rinnovo del Comitato venatorio, dall’altro nuovi aiuti a fondo perduto per le PMI agricole per favorire la ricomposizione fondiaria. Un tema annoso, quasi strutturale per la Valle, dove la frammentazione dei terreni è più resistente del granito. Gli strumenti ci sono, resta da vedere se basteranno a cambiare davvero le cose.

Capitolo sempre caldo quello della casa. L’assessorato Bilancio, finanze e politiche creditizie aggiorna le regole per i mutui agevolati destinati alla prima abitazione, ampliando la platea dei beneficiari. Una mossa attesa, soprattutto in un mercato immobiliare che continua a mettere in difficoltà giovani e famiglie. Qui la politica si gioca credibilità: facilitare l’accesso è un conto, renderlo davvero sostenibile è un altro.

Nel settore Istruzione, cultura e politiche identitarie arrivano decisioni più strutturali. Via libera al calendario scolastico 2026/2027 e, soprattutto, istituzione di un tavolo tecnico-politico sull’edilizia scolastica insieme agli enti locali. Un organismo che promette pianificazione e criteri più chiari nella distribuzione delle risorse. Tradizionalmente, il punto critico non è mai il tavolo… ma quello che succede dopo.

Sempre nello stesso ambito, viene nominata anche la Commissione per la toponomastica locale, un tema che in Valle d’Aosta non è mai solo tecnico, ma spesso identitario – e quindi, inevitabilmente, politico.

Sul versante Opere pubbliche, territorio e ambiente, si entra nel concreto con il progetto di efficientamento energetico delle Case Gazzera ad Aosta, quartiere Cogne, per quasi 3 milioni di euro. Un intervento finanziato con fondi europei e affidato all’ARER. Qui la sfida è sempre la stessa: tempi e cantieri. Perché i progetti, sulla carta, funzionano quasi sempre.

Decisamente più incisivo – e destinato a far discutere – il provvedimento della Sanità, salute e politiche sociali: scatta l’obbligo di vaccinazione per tutti i bovini contro la dermatite nodulare contagiosa. Una misura sanitaria forte, validata a livello nazionale, che coinvolge tutto il territorio e anche gli animali in transumanza. Gli allevatori dovranno adeguarsi, senza margini. E si sa: quando si toccano obblighi e allevamenti, il confronto rischia di diventare rapidamente acceso.

In Sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile si alternano micro e macro interventi. Da un lato un mutuo agevolato da 105 mila euro per un’impresa artigiana di Challand-Saint-Anselme – segnale concreto ma inevitabilmente limitato. Dall’altro, una revisione più ampia del servizio di trasporto per persone con disabilità, con nuove regole su corse, orari e utilizzo. Più flessibilità, ma anche qualche restrizione: il classico equilibrio difficile tra sostenibilità del servizio e bisogni reali.

Infine, nel settore Turismo, sport e commercio, si interviene sulla macchina organizzativa con la rideterminazione della dotazione organica dell’Office Régional du Tourisme per il triennio 2026-2028. Un passaggio tecnico, ma strategico: perché il turismo, in Valle, resta il vero termometro economico. E senza una struttura adeguata, anche le migliori strategie restano brochure.

Nel complesso, una Giunta che lavora, produce atti e tiene insieme molti dossier. Ma la sensazione, tra gli addetti ai lavori, è che si navighi ancora a vista, tra gestione e manutenzione dell’esistente. Tutto utile, per carità. Ma in una fase politica ed economica così delicata, qualcuno comincia a chiedersi quando arriverà – se arriverà – la prossima vera scelta politica capace di lasciare il segno.

je.fe.

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