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Governo Valdostano | 06 marzo 2026, 13:57

Tra memoria, sport e qualche investimento che prova a guardare al futuro, senza dimenticare che anche la promozione turistica passa ormai dagli sciatori superstar

Nomine, sostegni culturali e sportivi, politiche sociali e un tentativo di disegnare la strategia industriale valdostana: la Giunta punta su continuità amministrativa e qualche innovazione prudente, tra protocolli contro la violenza di genere e marketing turistico affidato agli atleti di casa

Tra memoria, sport e qualche investimento che prova a guardare al futuro, senza dimenticare che anche la promozione turistica passa ormai dagli sciatori superstar

I principali provvedimenti della Giunta regionale
La Giunta ha nominato André Guidetti revisore dei conti dell’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Valle d'Aosta, meglio nota come AREA VDA, in sostituzione del dimissionario per il mandato in corso. La funzione non è tra le più visibili della politica regionale, ma resta una di quelle dove la pazienza conta più dei riflettori.

Sul piano commemorativo, è stato concesso un sostegno al Comune di Saint-Marcel - Valle d'Aosta per l’80° anniversario della ricostituzione della comunità comunale. La celebrazione, prevista per il 10 marzo 2026, conferma che in Valle d’Aosta la memoria è un affare serissimo, soprattutto quando riguarda la storia locale.

La macchina regionale si muove anche sul versante sportivo con il supporto organizzativo alla manifestazione “Gran finale a Saint-Barthélemy”, promossa dallo Sci Club Saint-Barthélemy, in programma tra il 27 e il 29 marzo 2026. In montagna, del resto, la politica ama arrivare con gli sci già ai piedi.

ISTRUZIONE, CULTURA E POLITICHE IDENTITARIE
Uno dei provvedimenti più concreti riguarda l’innovazione didattica per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, le famiglie potranno ricevere in comodato d’uso strumenti informatici con videoscrittura assistita, sintesi vocale e correttori ortografici, in applicazione della legge regionale 12 maggio 2009, n. 8. È una misura che punta a rendere lo studio domestico meno solitario per i ragazzi con DSA, anche se non basta un software a trasformare una materia difficile in una passeggiata.

Sul fronte culturale arriva il trasferimento straordinario di 4,4 milioni di euro all’Forte di Bard per le attività previste nel 2026. La cifra conferma che la fortezza non è solo un simbolo storico, ma anche uno dei motori della narrazione turistica e culturale regionale.

Novità anche nei bookshop dei siti culturali: saranno venduti nuovi prodotti promozionali nei negozi di Castello di Aymavilles, Castello Sarriod de la Tour, Castello Gamba, Castel Savoia e nel cosiddetto MegaMuseo - Valle d'Aosta. La cultura diventa souvenir: un castello in miniatura, un libro illustrato o, chissà, una spada di plastica per ricordare i fasti medievali.

OPERE PUBBLICHE, TERRITORIO E AMBIENTE
Per il 2026 è stata organizzata l’iniziativa di educazione ambientale “Trekking Nature”, con possibilità di replica nel 2027. L’idea sembra semplice: camminare e imparare che la montagna non è soltanto una cartolina, ma un ecosistema da rispettare. Probabilmente non basterà a convincere chi usa il sentiero come pista di decollo per droni o selfie estremi, ma è un inizio.

SANITÀ, SALUTE E POLITICHE SOCIALI
La Giunta ha deciso di sottoporre al Consiglio un disegno di legge per aggiornare la normativa sui servizi socio-assistenziali e sanitari regionali, con particolare riferimento alla riorganizzazione dell’Casa di riposo G.B. Festaz, nell’ambito della rete territoriale dei servizi.

È stato inoltre approvato un protocollo con INAIL per l’erogazione di prestazioni sanitarie agli infortunati e ai tecnopatici. La sanità pubblica prova così ad allargare le collaborazioni istituzionali, nella speranza che la burocrazia non si trasformi in un infortunio aggiuntivo per gli utenti.

Sul fronte sociale prende avvio un’istruttoria pubblica per sostenere le associazioni che organizzano attività ludico-ricreative estive inclusive per minori con disabilità tra i 3 e i 18 anni, finanziate con fondi ministeriali 2025.

Particolarmente rilevante il rafforzamento della rete contro la violenza domestica e di genere attraverso una serie di protocolli operativi, tra cui il percorso di collaborazione tra il Centro per Uomini Autori di Violenza della Valle d'Aosta e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, oltre al cosiddetto “Protocollo Zeus”, nome che suona severo come un tuono olimpico ma che nella pratica punta alla prevenzione.

SVILUPPO ECONOMICO, FORMAZIONE E LAVORO, TRASPORTI E MOBILITÁ SOSTENIBILE
Parte il lavoro dei tavoli tecnici per la definizione del piano di sviluppo industriale regionale, che punta su distretto dell’energia, filiera del legno, scienze della vita, impianti sciistici in relazione al cambiamento climatico, automotive e metallurgia.

Il coordinamento sarà svolto di concerto con Finaosta S.p.A., con l’obiettivo di produrre un documento finale da presentare pubblicamente, probabilmente verso la fine del 2026. L’impressione è che la strategia economica regionale ami ancora i tempi lunghi della montagna: si scala con calma, ma senza perdere la vetta di vista.

Sul piano della mobilità è stato istituito un servizio di trasporto a chiamata nel Comune di Gignod, finanziato al 90% dalla Regione per un tetto massimo di spesa di 28.244,70 euro. L’idea è semplice quanto alpina: dove l’autobus non arriva, arriva la prenotazione.

TURISMO, SPORT E COMMERCIO
Un contributo annuo di 30.000 euro è stato concesso alla Delegazione regionale Valle d’Aosta del Comitato Italiano Paralimpico per sostenere l’attività sportiva degli atleti con disabilità nel 2026. Lo sport inclusivo resta uno degli ambiti dove la piccola dimensione territoriale può trasformarsi in laboratorio sociale.

Infine, la promozione turistica passa anche dagli sciatori di punta. È stato approvato un progetto di comunicazione che utilizzerà la notorietà di Federica Brignone, Federico Pellegrino, Samuela Comola e Giorgia Collomb per rafforzare l’immagine della Valle d’Aosta nei canali comunicativi per il triennio 2026-2028, con una spesa complessiva di 146.435 euro.

Se la politica regionale cerca visibilità, la montagna resta il grande palcoscenico: tra memoria storica, welfare territoriale e marketing sportivo, la strategia sembra dire che la Valle d’Aosta vuole raccontarsi più che cambiare radicalmente pelle. E forse, almeno per adesso, le basta così.

je.fe.

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