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Aosta Capitale | 22 gennaio 2026, 10:22

Collegamento Pila–Cogne: la politica sceglie di assumersi una responsabilità

Sul collegamento tra Pila e Cogne il Consiglio comunale di Aosta supera gli schieramenti e approva un ordine del giorno unitario. Un segnale politico chiaro: sulle scelte strategiche per il futuro del territorio serve visione, confronto e capacità di costruire sintesi condivise

Collegamento Pila–Cogne:  la politica sceglie di assumersi una responsabilità

Il Consiglio comunale di Aosta ha approvato a larghissima maggioranza l’ordine del giorno relativo al collegamento Pila–Cogne, riconoscendone il valore strategico come idea di sviluppo fondamentale per il futuro della città e per l’intero comprensorio. Un atto che va oltre il singolo progetto infrastrutturale e che assume un significato politico più ampio, legato alla capacità delle istituzioni di pensare il futuro con responsabilità.

L’iniziativa, inizialmente promossa dai gruppi Union Valdôtaine e Stella Alpina, è stata oggetto di un confronto ampio e costruttivo all’interno del Consiglio. Un percorso che ha portato a una stesura condivisa, arricchita dai contributi di quasi tutti i gruppi consiliari e capace di tenere insieme sensibilità diverse attorno a una visione comune. Un lavoro collettivo che ha consentito di arrivare a un testo unitario, segno di un metodo politico tutt’altro che scontato.

L’ordine del giorno è stato sottoscritto e votato in Aula, oltre che dai gruppi proponenti, anche da Partito Democratico, Pour l’Autonomie, Rassemblement Valdôtain, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Hanno espresso voto favorevole anche i consiglieri del gruppo La Renaissance Valdôtaine, con l’esclusione della consigliera Dattola, che ha votato contro, così come la consigliera Foletto di AVS.

Nel merito, il documento impegna l’Amministrazione a considerare il collegamento Pila–Cogne non come un intervento isolato, ma come parte di una strategia più ampia che guarda allo sviluppo turistico sostenibile, alla mobilità, alla valorizzazione del territorio e al rafforzamento del ruolo di Aosta come porta di accesso al sistema montano.

La condivisione trasversale emersa in Aula rappresenta un segnale politico rilevante: su temi strutturali e di lungo periodo il Consiglio comunale ha dimostrato di saper lavorare insieme, superando appartenenze e posizioni di parte per individuare obiettivi comuni nell’interesse della città. Un approccio che richiama tutti a un maggiore senso di responsabilità, soprattutto quando in gioco ci sono scelte destinate a incidere sul territorio per decenni.

È un metodo di lavoro che rafforza la qualità delle decisioni pubbliche e che conferma come le grandi scelte di sviluppo non possano nascere da contrapposizioni ideologiche o scorciatoie politiche, ma dal confronto, dall’ascolto e dalla capacità di costruire sintesi largamente condivise.

pi.mi.

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