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Aosta Capitale | 21 gennaio 2026, 10:24

Consiglio comunale di Aosta, quattro giorni di aula tra interrogazioni, mozioni e temi caldi della città

Sicurezza, mobilità, decoro urbano, politiche sociali, scuola, energia e grandi scelte urbanistiche al centro della prima seduta del 2026 del Conseil communal de la Ville d’Aoste, convocato in prima e seconda convocazione tra il 21 e il 23 gennaio al Palais de l’Hôtel de Ville

Consiglio comunale di Aosta, quattro giorni di aula tra interrogazioni, mozioni e temi caldi della città

Le Conseil communal de la Ville d’Aoste è convocato in réunion ordinaire, en première convocation, les mercredi 21 et jeudi 22 janvier 2026, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30, con eventuale seconda convocazione venerdì 23 gennaio negli stessi orari. I lavori si svolgeranno al Palais de l’Hôtel de Ville, in Place Chanoux, nella sala del Consiglio, come previsto dagli articoli 54 e 55 del Règlement pour le fonctionnement du Conseil communal.

Un avvio di seduta che prevede le communications du Président e du Syndic, oltre all’approvazione dei verbali delle sedute di dicembre 2025, prima di entrare nel vivo di un ordine del giorno particolarmente corposo, che segna di fatto l’apertura politica dell’anno amministrativo.

La seduta programmatica si apre con una serie di interrogazioni che toccano questioni molto concrete della vita cittadina: dal ripristino del muro divelto nell’area camper, sollevato da Fratelli d’Italia, al miglioramento delle condizioni operative del servizio taxi, oggetto di un’interrogazione di Forza Italia. La Renaissance Valdôtaine porta in aula il tema delle multe e dei botti di Capodanno, mentre torna il dibattito urbanistico con un’interrogazione sul TPRG e la sottozona CE01.

Ampio spazio anche alla mobilità sostenibile e all’energia. Alleanza Verdi Sinistra – Reti civiche chiede conto dei risultati della sperimentazione della gratuità della navetta verde e delle prospettive di stabilizzazione del servizio, oltre allo stato di attuazione e alla partecipazione del Comune di Aosta alla Communauté énergétique renouvelable de la Plaine. Sul fronte comunicazione istituzionale, la Lega Vallée d’Aoste interroga l’Amministrazione sulla figura di un nuovo addetto stampa comunale, mentre Forza Italia solleva la questione della fermata della navetta verde in via Ernest Page.

Non mancano temi delicati legati alla gestione interna dell’ente, come le retrocessioni di posizione e la restituzione di somme indebitamente percepite, né questioni strutturali come le condizioni del tetto della palestra del centro polivalente di via Volontari del Sangue.

La parte più politica dell’ordine del giorno si concentra poi sulle numerose mozioni. Si va dall’ordine del giorno della Renaissance Valdôtaine a sostegno delle donne, dei giovani e del popolo iraniano, alla mozione congiunta Union Valdôtaine e Stella Alpina a favore del progetto di collegamento funiviario Pila-Cogne, inserito in una visione più ampia di valorizzazione del sistema territoriale Aosta-Pila-Cogne.

Tra le proposte figurano anche l’intitolazione di un luogo significativo della città alle Madri costituenti, la richiesta di rimozione delle panchine di via Losanna considerate incompatibili con il decoro urbano, e il futuro dell’area del quartiere Cogne liberata dalla demolizione dei grattacieli, con la priorità data all’edilizia residenziale pubblica.

Ampio il pacchetto di mozioni dedicate a sicurezza, giovani e prevenzione, anche alla luce della tragedia del 1° gennaio a Crans-Montana, oltre a quelle su educazione civica nelle scuole, servizi alla persona e strumenti digitali del Comune. Il dibattito si allarga poi a temi internazionali, come la mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina e l’accoglienza di persone provenienti da corridoi umanitari.

Nella seconda parte dell’ordine del giorno emergono questioni molto locali: sgombero neve e marciapiedi pericolosi, gestione della nevicata dell’8 gennaio 2026, sportello comunale per la tutela degli animali, salario minimo comunale, fino al curioso e discusso pacchetto di atti dedicati alla figura dell’“assessore alla gentilezza”, tra interrogazioni e mozioni che ne mettono in discussione ruolo, deleghe e concretezza.

Chiudono l’agenda temi urbanistici e infrastrutturali, dalla messa in sicurezza di rue Baudin alla zona FA08, dal potenziamento del trasporto pubblico locale e della linea 8 verso Tzamberlet, alla valorizzazione dei Carnavals de montagne, fino ai problemi nella raccolta della plastica, al rinnovo dei contratti di servizio con APS e alla manutenzione del parco Saumont.

Une séance dense, longue et politiquement significative, che restituisce l’immagine di un Consiglio comunale chiamato a confrontarsi su una molteplicità di temi, tra amministrazione quotidiana e grandi visioni, in un equilibrio non sempre semplice tra esigenze locali e dibattito politico più ampio. Un banco di prova importante, anche simbolicamente, per capire che direzione intende prendere Aosta nel primo scorcio del 2026.

je.fe.

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