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Consiglio Valle | 08 dicembre 2021, 18:08

Progetto Civico Progressista deluso dal congresso del Pd

Le consigliere regionali, Erika Guichardaz 'la mmozione del segretario senza contenuti' Chiara Minelli 'dal congresso Pd solo 'falsità e rifiuto del confronto'

Chiara MInelli e Erika Guichardaz

Chiara MInelli e Erika Guichardaz

Erika Guichardaz, consigliera regionale del Progetto Civico Progressista, ex Pd, esponente di Area Democratica-Gauche Autonomiste, attacca il suo ex partito dopo il congresso di ieri a Sarre. "È il primo congresso del Pd a cui non partecipo perché vi sono grandi assenti (idee, valori e regole) indispensabili per qualsiasi mio impegno e, guardando dall'esterno, ho fatto la scelta giusta" scrive su Facebook Guichardaz. "La mozione del segretario vuota. Parla di aggregare le forze di centrosinistra, ma oltre a non invitarle al congresso, non si capisce su temi come ospedale, contrasto alla povertà, discariche, Cime Bianche, lavoro e ferrovia quali siano le proposte- sostiene la consigliera-. La partecipazione scarsa: 80 iscritti compresi di moglie, figli, indipendenti folgorati sulla via di Corso Battaglione e iscritti ad altri partiti fino a ieri sono un po' pochini".

Guichardaz sostiene che "le regole" siano "grandi assenti e così chi non versa il dovuto, chi non rispetta il programma elettorale, di legislatura può partecipare in aperto contrasto con lo statuto". Infine, "le proposte avanzate nemmeno considerate dagli alleati che hanno già messo fine alla discussione su una possibile donna in giunta". La consigliera conclude: "Evitiamo poi di parlare di piccolezze come i bilanci non approvati, la gestione della Fondazione Dolchi e della cooperativa Mont Emilius allo sbaraglio e dei debiti con alleati che continuano ad accumularsi. Chissà se Letta che guarda alla Valle tutte queste cose le conosce".

"Rifiutare il confronto politico con le organizzazioni progressiste e diffondere falsità non è certo una buona cifra per un partito che si definisce di sinistra, che è resuscitato grazie al lavoro altrui, non riuscendo neppure a trovare un numero congruo di candidati per le liste dello scorso anno, e che non ha nemmeno la decenza di invitare al suo congresso le forze che gli hanno consentito di tornare in Consiglio regionale".

Lo dice alla 'Dire', l'indomani del congresso regionale del Partito Democratico, Chiara Minelli, consigliera regionale del Progetto Civico Progressista, lista che aggregava l'intero centrosinistra, Pd compreso. Minelli ricorda che "il Pd valdostano ha potuto presentarsi alle elezioni regionali e alle Comunali di Aosta solo grazie all'azione di Rete Civica, che ha promosso le liste del Pcp: ora Rc non è stata neppure invitata al congresso del Pd". L'invito alla sola maggioranza è "una scusa puerile: tappeti rossi per gli autonomisti e porte chiuse per le organizzazioni politiche che hanno promosso e portato al successo le due liste del Pcp. Un atteggiamento che si commenta da solo".

Minelli definisce il congresso "senza contenuti programmatici, tutto appiattito in un atteggiamento di sudditanza verso gli autonomisti, cosa peraltro già chiara da tempo, con una mozione congressuale unitaria piena di falsità. Si è affermato che la rottura del Pcp è stata determinata dalla nostra 'incapacità di mediazione politica'". (fonte DIRE)

 

ascova

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