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Consiglio Valle | 07 agosto 2020, 12:49

Elezioni comunali: Aosta; Gianni Nuti e Josette Borre, 'guardiamo oltre per una migliore giustizia sociale'

Aosta è una città di montagna "antica e moderna insieme" e per questo ha bisogno "di tanti interventi magari piccoli ma significativi, che disegnino un grande progetto di comunità per una nuova idea di futuro"

Josette Borre e Gianni Nuti

Josette Borre e Gianni Nuti

Gianni Nuti e Josette Borre sono convinti di avere ampie possibilità per dare nuova dignità ad Aosta Capitale. In questo senso hanno le idee chiare i candidati sindaco e vicesindaco della città di Aosta alle elezioni comunali del prossimo 20 settembre per la coalizione civica e progressista 'Aosta 2020' formata da Union Valdotaine, Alliance Valdotaine, Stella Alpina, Azione, Pd e Rete civica.

'Con te Aosta c'è', recita il motto della coalizione che "è composta da esperienze diverse ma è radicata in forti valori democratici e che mettono al primo posto la persona, le esigenze della comunità", ha spiegato Clotilde 'Titti' Forcellati (già consigliera comunale del Pd nella trascorsa legislatura)  presentando i candidati nella sala convegni dell'Hotel Omama di Aosta. "L'amore e il rispetto della cosa pubblica sono valori di cui dobbiamo riappropriarci" ha esordito la candidata vicesindaca Josette Borre, attuale capogruppo consiliare comunale dell'Uv.

"Il connubio tra città e ruralità è il valore aggiunto di Aosta -  ha proseguito Borre -  e le frazioni del capoluogo dovranno costituire un tutt'uno con la realtà urbana. La sicurezza, il benesse dei cittadini passano necessariamente attraverso la necessità di dare un volto 'unico' al capoluogo valdostano del futuro". Borre ha insisito sul fatto che "non si deve lavorare per distruggere ma per creare e le cose da creare ad Aosta sono tante".

"Io sono un umanista, Josette è una contabile, siamo il connubio ideale per Aosta" ha preso la parola con un sorriso Gianni Nuti, ex dirigente regionale, docente universitario e affermato musicologo. "Ci vuole certamente coraggio - ha proseguito Nuti - per decidere quali sono le priorità per la città di Aosta, trovare le persone che condividono la necessità di individuare tali priorità e dal loro corpo. Noi questo coraggio ce lo stiamo mettendo. Abbiamo un approccio 'mite' nel senso che non urliamo alla pancia bensì parliamo al cuore e alla testa, ma siamo decisi e determinati: il lavoro da fare è tanto".

Ancora Nuti: "Chi calpesta la sua terra e la conosce visceralmente deve poter prendere le decisioni perchè la sua terra possa sempre migliorare; è una questione anche di buon senso". La giustizia sociale è per Nuti "il primo obiettivo da affermare, seguito dalla capacità di 'guardare oltre' e per farlo abbiamo pensato di mettere insieme competenze diverse e di lavorare tutti a una serie di obiettivi. Dobbiamo essere ambiziosi su alcuni progetti di riqualificazione urbana ma anche solidali verso i fragili e fragili siamo tutti, lo abbiamo imparato in questi mesi e dunque non dobbiamo, non possiamo lasciare indietro nessuno". 

Per il candidato sindaco "ad Aosta non devono più esistere 'centro' 'collina' e 'plaine', non siamo separati bensì siamo un unico centro pulsante. Aosta ha bisogno di 'opere' perchè le opere trasformano l'uomo, persino lo stesso uomo che le crea". Piccoli interventi e a basso costo sono per la coalizione 'Aosta 2020' l'arma vincente "per partire dal basso guardando l'alto"; assieme "all'ascolto continuo della gente, delle tante istanze della comunità".

p.g.

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