Conoscere il Comune, capire come vengono prese le decisioni e scoprire chi lavora ogni giorno per garantire i servizi ai cittadini. Per 34 bambini e bambine delle scuole di Charvensod, il pomeriggio di giovedì 5 novembre è stato un primo viaggio concreto nel funzionamento della macchina amministrativa. Si è svolto infatti il primo incontro dell’anno della Consulta Comunale dei Ragazzi, un’iniziativa che mette al centro le nuove generazioni e offre loro l’opportunità di avvicinarsi alla vita pubblica del proprio paese.
La Consulta riunisce gli alunni delle classi quarte e quinte delle due scuole del territorio e tornerà a incontrarsi in altri due appuntamenti nel corso dell’anno scolastico. L’obiettivo non è soltanto spiegare ai più giovani come funziona un’Amministrazione comunale, ma anche aiutarli a conoscere i propri diritti e doveri, sviluppare la capacità di confrontarsi e imparare a esprimere idee e proposte. Un percorso di educazione civica che punta a trasformare i ragazzi da semplici osservatori a protagonisti della comunità, dando loro strumenti per comprendere le scelte che riguardano il territorio in cui vivono.
Ad accogliere i giovani partecipanti sono stati Lucrezia Mammoliti, presidente del Consiglio comunale, Francesca Lucianaz, assessora all’Istruzione, Michelle Impérial, rappresentante della minoranza, Sophie Perret, rappresentante della maggioranza, e l’assessora Ilaria Linty.
La prima tappa è stata la Sala consiliare, dove i ragazzi hanno potuto conoscere ruoli e responsabilità del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, oltre al funzionamento della Consulta stessa. La visita è proseguita nella Sala Giunta e nell’ufficio del sindaco, prima di entrare nei diversi uffici comunali per incontrare direttamente il personale amministrativo.
È stato proprio il contatto con chi lavora quotidianamente negli uffici a rendere l’esperienza particolarmente concreta. I bambini hanno potuto scoprire quali attività vengono svolte, quali servizi vengono assicurati alla popolazione e quali competenze sono necessarie per far funzionare l’ente. Non sono mancati domande e momenti di confronto, con la curiosità dei giovani partecipanti stimolata anche dalle iniziative preparate dai dipendenti comunali.
A ciascun ragazzo è stato inoltre consegnato un piccolo «passaporto» da compilare durante il percorso, annotando gli uffici visitati, le mansioni svolte e le persone incontrate. Un documento da portare a casa e completare con eventuali idee e proposte, così da proseguire anche dopo la visita il percorso di conoscenza e partecipazione.
«Siamo molto soddisfatti di questo primo incontro, che ha toccato tutti gli obiettivi della Consulta Comunale dei Ragazzi», ha commentato la consigliera Sophie Perret, sottolineando soprattutto la partecipazione e l’entusiasmo dimostrati dai bambini. Perret ha evidenziato anche la disponibilità del personale comunale, che si è preparato in anticipo proponendo giochi, documenti storici e momenti di dibattito per coinvolgere i giovani e stimolare il loro interesse.
L’iniziativa assume anche un significato che va oltre la dimensione scolastica. Avvicinare i ragazzi alle istituzioni significa infatti investire sulla consapevolezza civica delle nuove generazioni, ma anche creare occasioni di ascolto per una comunità che vuole riconoscere ai più giovani un ruolo nella propria crescita. Le esigenze dei bambini e dei ragazzi, dalla scuola agli spazi pubblici, dai servizi alle opportunità di socializzazione, rappresentano infatti una componente importante delle politiche locali.
Per Charvensod il percorso proseguirà con altri due incontri durante l’anno. L’auspicio è che la curiosità manifestata in questa prima giornata possa tradursi in proposte e contributi concreti. Perché imparare come funziona il Comune è il primo passo, ma poter dire la propria e sentirsi parte delle decisioni che riguardano il paese è il vero significato di una cittadinanza attiva.












