IL SANTO DEL GIORNO – SAN LÉONARD
Oggi si celebra San Leonardo di Noblac, eremita vissuto nel VI secolo. La tradizione lo ricorda per il suo impegno a favore dei prigionieri e degli oppressi. Rifiutò gli onori ecclesiastici per dedicarsi alla preghiera e alla vita eremitica.
Un santo che richiama valori sempre attuali: solidarietà, libertà e attenzione verso chi si trova in difficoltà.
LA PENSÉE DU JOUR
« Les racines sont invisibles, mais elles donnent la force de grandir. »
Une réflexion qui nous rappelle l'importance de connaître notre histoire et de préserver ce qui fait la richesse d'une communauté.
ACCADDE OGGI
1528 – L'esploratore spagnolo Álvar Núñez Cabeza de Vaca raggiunge le coste del Texas dopo un naufragio.
1860 – Abraham Lincoln viene eletto sedicesimo presidente degli Stati Uniti. È il primo presidente repubblicano della storia americana.
1869 – Nel New Jersey si disputa una delle prime partite ufficiali di football americano tra squadre universitarie.
1913 – Mahatma Gandhi viene arrestato in Sudafrica mentre guida una marcia di minatori indiani.
1928 – Una violenta eruzione dell'Etna distrugge il paese siciliano di Mascali.
1962 – Le Nazioni Unite approvano una risoluzione di condanna dell'apartheid in Sudafrica.
LE SAVIEZ-VOUS ?
Le saxophone doit son nom à son inventeur, Adolphe Sax, né en Belgique en 1814. Cet instrument a profondément marqué l'histoire du jazz et de la musique moderne.
I NATI IL 6 NOVEMBRE
Adolphe Sax (1814) – Inventore del sassofono.
Cesare Lombroso (1835) – Medico e antropologo italiano.
Mango (1954) – Cantautore italiano dalla voce inconfondibile.
Ethan Hawke (1970) – Attore e regista statunitense.
LE PROVERBE DU JOUR
« À la Sainte-Léonard, l'hiver prend son départ. »
Un petit clin d'œil à novembre, au froid qui arrive et aux traditions populaires liées au calendrier.
UNA RIFLESSIONE PER LA VALLE D'AOSTA
Una comunità non si misura soltanto attraverso il numero dei suoi abitanti o la forza della sua economia. Si misura anche dalla capacità di riconoscersi in una storia comune, di custodire la propria lingua e di difendere le proprie prerogative.
La Valle d'Aosta ha una peculiarità che non deve essere considerata un limite, ma una ricchezza: la sua identità storica, linguistica e istituzionale.
L'autonomia non è un privilegio da amministrare passivamente. È uno strumento di autogoverno, una responsabilità politica e un patrimonio da trasmettere alle generazioni future.
Perché una Valle d'Aosta consapevole della propria identità è una Valle d'Aosta più forte.













