Ci sono momenti in cui la musica smette di essere soltanto una successione di note e diventa un’occasione per ritrovarsi, superare le difficoltà e sentirsi nuovamente parte di una comunità. È da questa idea, semplice ma profondamente umana, che nasce l’arrivo del Coro AliAli in Bassa Valle, con l’obiettivo di portare anche in questo territorio un’esperienza capace di intrecciare canto, inclusione e solidarietà. Un progetto che guarda alle persone più fragili senza fermarsi alla malattia, ma mettendo al centro le loro capacità, il desiderio di stare insieme e la possibilità di costruire nuove relazioni.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale A.L.I.Ce. Valle d’Aosta odv, in collaborazione con Tamtando APS, sulla scia dell’esperienza maturata ad Aosta, dove il Coro AliAli è diventato un importante spazio di incontro e partecipazione per persone colpite da ictus, malattia di Parkinson, Alzheimer e altre patologie neurologiche. Ora la sfida è allargare questa opportunità, rendendola accessibile anche a chi vive nella Bassa Valle e può incontrare maggiori difficoltà nel raggiungere le attività organizzate nel capoluogo.
Dietro la nascita di un nuovo coro c’è, infatti, anche una questione concreta di accessibilità. Le distanze, i trasporti e le difficoltà quotidiane possono diventare ostacoli alla partecipazione, soprattutto per chi convive con una patologia e per le famiglie che se ne prendono cura. Portare il progetto sul territorio significa quindi avvicinare un’opportunità alle persone, ridurre il peso degli spostamenti e riconoscere che il diritto alla socialità passa anche dalla possibilità di trovare occasioni vicine a casa.
Il canto e l’utilizzo degli strumenti musicali possono contribuire a stimolare il linguaggio, la memoria, la coordinazione e le capacità espressive, offrendo al tempo stesso uno spazio in cui condividere emozioni e ritrovare fiducia. Ma il valore dell’esperienza non si esaurisce nella dimensione riabilitativa: cantare insieme significa ascoltarsi, rispettare i tempi degli altri, collaborare e scoprire che ciascuno può dare il proprio contributo. È una prospettiva che coinvolge anche familiari, caregiver, amici e cittadini che desiderano semplicemente mettersi in gioco attraverso la musica.
«Con il progetto AliAli abbiamo visto quanto il canto e la musica possano creare legami, regalare emozioni e offrire nuove occasioni di partecipazione anche a persone che convivono con importanti difficoltà», sottolineano Lorella Zani, presidente del Coro AliAli, e Luigina Stevenin, maestra del coro. Le due referenti spiegano che l’intenzione è fare in modo che questa opportunità raggiunga anche chi vive in Bassa Valle e rischia di restarne escluso a causa della distanza da Aosta. «Il nostro desiderio è costruire un nuovo gruppo, aperto alle persone colpite da patologie neurologiche, ai loro familiari e a tutti coloro che vogliono condividere il piacere di cantare insieme», aggiungono.
Per far conoscere il progetto e coinvolgere la cittadinanza, sono stati organizzati due concerti a ingresso libero, nei quali il Coro AliAli salirà sul palco insieme a due formazioni del territorio. Il primo appuntamento è in programma martedì 27 ottobre 2026, alle 18.15, al Salone Le Murasse di Verrès, in via Le Murasse 1/D, con il Coro La Manda. Il secondo si terrà domenica 8 novembre 2026, alle 17.45, alla Sala polivalente di Pont-Saint-Martin, in via Roveschialles 21, insieme al Coro Viva Voce.
Non saranno soltanto occasioni per ascoltare la musica, ma anche momenti per avvicinarsi a una realtà che punta a trasformare la partecipazione culturale in uno strumento di benessere collettivo. La presenza di due cori del territorio sottolinea, inoltre, l’importanza della collaborazione tra associazioni e comunità locali: una rete che può diventare più forte quando mette a disposizione competenze, sensibilità ed energie per un obiettivo condiviso.
È proprio qui che il progetto assume un significato che va oltre l’attività corale. Il volontariato non consiste soltanto nell’offrire tempo e disponibilità, ma anche nel creare le condizioni perché nessuno si senta lasciato indietro. Per chi affronta una malattia neurologica, il rischio di isolamento può aggiungersi alle difficoltà già presenti; per chi assiste un familiare, la quotidianità può essere segnata da responsabilità che lasciano poco spazio alle occasioni personali. Un gruppo aperto e accogliente può contribuire a interrompere questa solitudine, offrendo anche ai caregiver la possibilità di condividere un’esperienza e di sentirsi parte di una rete.
L’ambizione di A.L.I.Ce. Valle d’Aosta e Tamtando APS è dunque costruire un’opportunità stabile, capace di mettere in relazione persone, famiglie e territorio. La nascita di un nuovo coro dipenderà anche dalla disponibilità dei cittadini a partecipare, sostenere l’iniziativa e riconoscere il valore di un progetto nel quale la fragilità non rappresenta un limite alla condivisione, ma una ragione in più per rafforzare i legami.
PH. Repertorio
Per ricevere informazioni è possibile contattare A.L.I.Ce. Valle d’Aosta al numero 324 609 8740 oppure scrivere all’indirizzo aliceictus@gmail.com.
In una società che rischia spesso di misurare le persone in base alle loro prestazioni e alla loro autonomia individuale, esperienze come quella del Coro AliAli ricordano che una comunità si riconosce anche dalla capacità di creare spazio per tutti. La musica non cancella la malattia e non risolve da sola le difficoltà dell’assistenza, ma può aprire una porta, restituire occasioni di incontro e far nascere nuove relazioni. Portare questo progetto in Bassa Valle significa scommettere su un’idea concreta di solidarietà: non limitarsi a parlare di inclusione, ma costruirla attraverso gesti condivisi, una voce alla volta.













