Questo rito si ripete da oltre 200 anni: era infatti il 1818 quando i capifamiglia di Valgrisenche istituirono solennemente questo appuntamento per propiziare una buona stagione dei raccolti e per invocare la protezione della Madonna dalle calamità e soprattutto dalle valanghe.
Circa 100 persone hanno preso parte alla Processione 2026, che si snoda su un percorso di circa 18,5 chilometri e 760 metri di dislivello, con partenza dalla chiesa parrocchiale del Capoluogo alle 6.30.
La prima tappa è stato l’alpeggio della Grand’Alpe, raggiunta salendo a Bonne e costeggiando il bacino del Lago di Beauregard. Qui, alle 8.30, si è svolta la Messa, celebrata dal parroco Don Leonetti.
Il corteo ha proseguito il cammino tra canti e preghiere nel vallone di San Grato, fermandosi al Tramouaille dove la famiglia Praz, proprietaria dell’alpeggio, ha offerto a tutti un po’ di latte appena munto come da tradizione.
Dopo un’ultima sosta prima della salita finale, la processione ha raggiunto il Lago di San Grato a quota 2462 metri, dove si è svolta la benedizione contemplando la meraviglia della natura.
La processione ha seguito poi il sentiero verso i pascoli di Tsanpigny, per la sosta del pranzo, e poi verso l’Arp Vieille, dove presso la stalla dei Fratelli Bethaz c’è stato il tempo per un altro bicchiere di latte d’alpeggio.
Infine il corteo ha raggiunto l’abitato di Bonne e poi il Capoluogo, arrivando in chiesa con un po’ di anticipo rispetto al programma (17.45), per l’ultima benedizione.
A giornata conclusa, rimangono i ricordi e le immagini di una tradizione che si rinnova ogni anno tra fede, contemplazione della natura e spiritualità.


























