C'è un modo nuovo di vivere il Gran San Bernardo. Non soltanto come valico alpino, meta escursionistica o tappa della Via Francigena, ma come luogo dove arte, storia, cultura e tradizioni si incontrano per raccontare l'anima della Valle d'Aosta. È questa la sfida di "Gran San Bern-Art", il ricco cartellone culturale promosso dal Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses con il sostegno del Consiglio Valle, che accompagnerà residenti e visitatori per tutta l'estate trasformando due edifici simbolo del territorio, il Castello di Bosses e l'Ancienne Douane al Colle del Gran San Bernardo, in autentici laboratori di creatività e memoria.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 3 luglio 2026, alle ore 18, quando il Castello di Bosses aprirà le porte alla mostra "Mani poetiche", dedicata all'arte del legno e del tessuto. Protagonisti saranno tre artisti valdostani che rappresentano esperienze e sensibilità differenti ma accomunate dall'amore per il lavoro artigianale.
Accanto al maestro Luciano Regazzoni, figura di riferimento dell'artigianato valdostano e docente dei corsi di scultura che da anni tramanda tecniche e passione a nuove generazioni di artisti, esporrà Mauro Pallais, suo allievo, alla sua prima esposizione ufficiale, testimonianza concreta di come il sapere possa trasformarsi in nuova creatività. Completa il percorso artistico Mirella Todeschi, che presenterà le proprie opere in patchwork, dove tessuti, colori e forme si fondono in composizioni di grande eleganza. La mostra resterà visitabile fino a domenica 30 agosto 2026, dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle ore 19.
Il giorno successivo, sabato 4 luglio 2026, alle ore 14.30, sarà invece inaugurato il programma "Été en culture au Col du Grand Saint-Bernard", ospitato nella rinnovata Ancienne Douane, edificio storico restituito alla collettività come spazio espositivo di grande fascino.
Tre le mostre che accompagneranno il pubblico fino al 30 agosto 2026. La prima, "Grand Saint-Bernard Museum", porterà in esposizione quattro prototipi di moto storiche da pista, offrendo uno sguardo affascinante sull'evoluzione tecnica e sportiva del motociclismo. La seconda, "La Gran San Bernardo di Balan", renderà omaggio alla storica gara di regolarità Aosta-Gran San Bernardo attraverso dodici litografie e i bozzetti originali realizzati dall'artista valdostano Franco Balan, raccontando una pagina importante della storia motoristica valdostana mediante disegni, collage e grafica d'autore. Infine, la mostra "Saint Bernard - Un soleil sur la pointe des Alpes" ripercorrerà, attraverso dieci pannelli, la figura e l'eredità di San Bernardo, uno dei simboli spirituali e culturali più profondamente legati a questo territorio alpino.
Il valore dell'iniziativa va ben oltre il semplice calendario espositivo. Come sottolinea il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, «con "Gran San Bern-Art" il Colle del Gran San Bernardo torna a essere non soltanto un luogo di passaggio, ma uno spazio di incontro tra storie, esperienze e linguaggi diversi». Aggravi evidenzia come «le esposizioni ospitate a Saint-Rhémy-en-Bosses mettono in dialogo il saper fare degli artigiani valdostani, la memoria di pagine significative della nostra storia e la capacità della cultura di rileggere il territorio con uno sguardo contemporaneo». Un progetto che, aggiunge il Presidente dell'Assemblea regionale, restituisce pienamente il significato storico del Colle, «una porta tra popoli e comunità alpine», dove «l'arte diventa uno strumento per riscoprire il senso profondo di questa eredità e per trasmetterla a residenti e visitatori in modo autentico e accessibile».
Una visione condivisa dal sindaco Alberto Ciabattoni, che punta a fare del patrimonio storico locale un motore di sviluppo turistico ed economico. «Il Castello di Bosses e l'Ancienne Douane sono due luoghi storici e molto ambiti a livello turistico del nostro territorio», spiega il primo cittadino, illustrando un progetto che vuole «creare un itinerario culturale unico lungo la Via Francigena, facendo interagire l'arte e la cultura con la gastronomia». Per questo motivo il calendario sarà arricchito da appuntamenti dedicati alle eccellenze enogastronomiche valdostane, con degustazioni del Jambon de Bosses Dop, del Jambon alla brace di Saint-Oyen, della Fontina Dop e dei vini prodotti da aziende della regione, creando un'esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.
L'iniziativa assume così anche un importante significato politico e sociale. In un momento in cui le aree di montagna sono chiamate a reinventare il proprio futuro, investire sulla cultura significa rafforzare l'identità locale, valorizzare gli artisti valdostani, promuovere il patrimonio storico e generare nuove opportunità per il turismo e per l'economia delle comunità alpine. "Gran San Bern-Art" dimostra come la collaborazione tra istituzioni regionali e amministrazione comunale possa trasformare luoghi ricchi di storia in spazi vivi, frequentati e capaci di attrarre visitatori ben oltre la stagione estiva. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e che conferma come la cultura possa diventare una delle più efficaci leve di sviluppo per la montagna valdostana.













