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ECONOMIA | 25 giugno 2026, 15:59

Finaosta supera gli 800 milioni di impieghi: nel 2025 erogati 90,85 milioni a famiglie e imprese

La finanziaria regionale chiude l'esercizio con un utile di 5,3 milioni di euro, migliora la qualità del credito e rafforza il sostegno alla prima casa e agli investimenti produttivi. Crescono gli impieghi, si riducono i crediti deteriorati e il Gruppo guarda al futuro con il Piano industriale 2026-2029

Finaosta supera gli 800 milioni di impieghi: nel 2025 erogati 90,85 milioni a famiglie e imprese

La Valle d'Aosta continua a investire su uno dei suoi principali strumenti di politica economica. Il bilancio 2025 di Finaosta racconta infatti una realtà in crescita, capace di consolidare il proprio ruolo di sostegno a famiglie e imprese in una fase storica ancora caratterizzata da incertezze economiche, aumento dei costi dell'abitare e necessità di rilanciare gli investimenti produttivi.

La finanziaria regionale ha chiuso l'esercizio con 650 finanziamenti erogati per un valore complessivo di 90,85 milioni di euro, raggiungendo per la prima volta uno stock di impieghi superiore agli 800 milioni di euro. Un risultato che testimonia la centralità di Finaosta nel sistema economico valdostano e che conferma come il credito agevolato continui a rappresentare uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del territorio.

Sul piano economico, la società registra un utile netto di 5,3 milioni di euro e un margine di intermediazione pari a 19,94 milioni di euro, risultati ottenuti grazie all'espansione delle attività di finanziamento e a una gestione della liquidità definita efficace. Numeri che si accompagnano a un ulteriore miglioramento della qualità del credito: l'indicatore relativo ai crediti deteriorati, il cosiddetto NPL ratio, è sceso dall'8,11% del 2024 al 6,85% del 2025, segnalando una maggiore solidità complessiva del portafoglio finanziamenti.

La robustezza patrimoniale della società emerge anche dagli indici prudenziali. Sia il CET1 Ratio sia il Total Capital Ratio si attestano al 31,69%, in crescita rispetto al 29,37% dell'anno precedente. Il totale dell'attivo di bilancio raggiunge 1,355 miliardi di euro, mentre i crediti netti verso la clientela ammontano a 776,6 milioni di euro.

Una parte significativa dell'attività continua a essere rivolta alle famiglie. Nel corso del 2025 sono stati concessi 558 finanziamenti a privati per un importo complessivo di 51,89 milioni di euro. Gli impieghi destinati a questo comparto hanno raggiunto 472 milioni di euro, pari al 58,77% del totale. Si tratta di un dato che evidenzia il peso crescente delle politiche di sostegno all'accesso alla casa, tema particolarmente sentito anche in Valle d'Aosta, dove il costo degli immobili e le difficoltà di accesso al credito rappresentano spesso un ostacolo soprattutto per le giovani famiglie.

Parallelamente, Finaosta ha sostenuto il sistema produttivo regionale con 92 finanziamenti alle imprese per un valore di 38,97 milioni di euro. Gli impieghi destinati alle aziende si attestano a 331 milioni di euro, pari al 41,23% del totale. Una quota rilevante che conferma il ruolo della finanziaria nel supportare investimenti, innovazione e competitività delle attività economiche valdostane.

Commentando i risultati, il presidente Marco Linty ha sottolineato come il bilancio confermi "la funzione di Finaosta come leva concreta per lo sviluppo della Valle d'Aosta", evidenziando che il compito della società è quello di mettere a disposizione del territorio "strumenti finanziari efficaci, competenze e capacità di intervento" per accompagnare famiglie e imprese nei loro progetti di crescita. Linty ha inoltre richiamato l'importanza del sostegno all'acquisto della prima casa, alla riqualificazione immobiliare e al rafforzamento della competitività del sistema economico regionale.

Anche il direttore generale Mattia Sisto ha posto l'accento sulla qualità dei risultati raggiunti, osservando che "l'incremento dei coefficienti patrimoniali, la riduzione dell'NPL ratio e la crescita degli impieghi verso la clientela" dimostrano la capacità di Finaosta di mantenere un equilibrio tra sostegno all'economia reale e gestione prudente dei rischi. Sisto ha inoltre evidenziato il percorso di rafforzamento organizzativo, gestionale e in ambito ESG, finalizzato a garantire sostenibilità ed efficienza nell'azione della società.

Sul piano strategico, il 2025 rappresenta anche un anno di consolidamento per il Gruppo Finaosta, che ha proseguito il percorso di integrazione e valorizzazione delle sinergie tra le diverse società partecipate. In questo contesto si inserisce l'approvazione del nuovo Piano industriale 2026-2029, destinato a definire le linee guida dello sviluppo nei prossimi anni. A livello consolidato il Gruppo chiude l'esercizio con un utile netto di 10,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,9 milioni registrati nel 2024, e con un attivo complessivo pari a 1,7 miliardi di euro.

Non manca infine la lettura politica dei risultati. Il presidente della Regione Renzo Testolin ha evidenziato come il bilancio confermi il ruolo di Finaosta quale "realtà importante per lo sviluppo della Valle d'Aosta", sottolineando che la solidità della società, il miglioramento della qualità del credito e il numero dei finanziamenti concessi rappresentano un segnale concreto di attenzione verso il territorio. Testolin ha posto particolare enfasi sul sostegno ai mutui per la prima casa, considerato uno strumento capace di favorire un accesso sostenibile all'abitazione principale per molti valdostani.

Dietro le cifre del bilancio emerge dunque una questione che va oltre la semplice redditività di una finanziaria pubblica. In una regione autonoma che dispone di strumenti propri di intervento economico, Finaosta continua a rappresentare uno dei principali canali attraverso cui l'autonomia speciale si traduce in azioni concrete a favore dei cittadini e delle imprese. La crescita degli impieghi, il miglioramento della qualità del credito e la capacità di sostenere l'accesso alla casa e gli investimenti produttivi indicano una direzione precisa: utilizzare la leva finanziaria pubblica non soltanto per distribuire risorse, ma per accompagnare lo sviluppo economico e sociale della comunità valdostana in una prospettiva di lungo periodo.

pi.mi.

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