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ECONOMIA | 24 giugno 2026, 14:15

Confcommercio e Comune di Aosta: nasce il tavolo permanente per il rilancio del commercio cittadino

Dopo il confronto pubblico di maggio, Confcommercio Valle d'Aosta e Comune di Aosta istituzionalizzano un appuntamento mensile per affrontare le criticità del settore. Sul tavolo regolamenti per l'utilizzo delle piazze e criteri trasparenti per gli eventi di interesse pubblico. Un segnale importante per un comparto che chiede certezze, programmazione e maggiore coinvolgimento nelle scelte che incidono sull'economia del centro cittadino

A chi compete il rispetto del decoro urbano?

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L'economia di prossimità prova a ritagliarsi uno spazio stabile nel dibattito amministrativo cittadino. È questo il principale messaggio emerso dall'incontro istituzionale che si è svolto il 22 giugno tra il presidente di Confcommercio Valle d'Aosta Ermanno Bonomi, il direttore generale Adriano Valieri e il sindaco di Aosta.

L'appuntamento rappresenta il naturale sviluppo del confronto avviato il 18 maggio scorso, quando numerosi commercianti avevano avuto la possibilità di esporre direttamente alle istituzioni le problematiche che quotidianamente incidono sull'attività delle imprese del capoluogo regionale.

La novità più significativa riguarda la decisione di istituire un tavolo permanente con cadenza mensile. Una scelta che va oltre la semplice consultazione e che potrebbe trasformarsi in uno strumento concreto di governance economica locale.

«Siamo molto soddisfatti della disponibilità dimostrata dall'Amministrazione comunale. Istituire un tavolo mensile permanente significa riconoscere concretamente che il commercio di prossimità è un presidio di comunità, non un settore da gestire in emergenza», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Aosta Ermanno Bonomi.

Dietro questa affermazione emerge una questione centrale per il futuro della città. Negli ultimi anni il commercio tradizionale ha dovuto affrontare una molteplicità di sfide: concorrenza dell'e-commerce, aumento dei costi gestionali, cambiamento delle abitudini di consumo e difficoltà nel mantenere attrattivi i centri urbani. In questo contesto, la richiesta degli operatori non è soltanto quella di ottenere sostegni economici, ma soprattutto di partecipare alla definizione delle regole che governano lo spazio pubblico e le iniziative che incidono sull'attività commerciale.

Tra i temi affrontati durante l'incontro, particolare attenzione è stata riservata alla regolamentazione dell'utilizzo delle principali piazze cittadine. Una questione apparentemente tecnica ma che possiede rilevanti ricadute economiche.

L'estate aostana è infatti caratterizzata da un numero crescente di manifestazioni, eventi e iniziative temporanee che animano il centro storico. Se da un lato tali appuntamenti contribuiscono ad aumentare l'afflusso di persone, dall'altro possono generare situazioni di concorrenza percepita dai commercianti che operano stabilmente nelle aree interessate.

Per questo Confcommercio e Comune hanno condiviso l'esigenza di predisporre un regolamento specifico che disciplini in modo chiaro le attività temporanee autorizzabili negli spazi pubblici.

L'obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra animazione urbana e tutela delle imprese esistenti. Un passaggio che potrebbe contribuire a ridurre conflitti e polemiche emerse in passato, offrendo agli operatori economici un quadro normativo più prevedibile.

Un secondo fronte riguarda la definizione dei criteri per il riconoscimento degli eventi e delle manifestazioni di interesse pubblico. Anche in questo caso il tema va oltre gli aspetti amministrativi.

Per gli organizzatori e per il tessuto economico locale, sapere con chiarezza quali iniziative possano accedere a contributi o sostegni pubblici rappresenta un elemento fondamentale per programmare investimenti, partnership e attività promozionali. La richiesta avanzata da Confcommercio punta infatti a introdurre regole trasparenti e criteri oggettivi, capaci di garantire equità tra gli operatori e maggiore certezza nelle decisioni dell'amministrazione.

Dal punto di vista economico, la sfida sarà trasformare questi principi in strumenti concreti. La definizione di regolamenti condivisi potrebbe infatti contribuire a rendere più attrattivo il centro cittadino, favorire investimenti commerciali e rafforzare il rapporto tra amministrazione e imprese.

Non va inoltre sottovalutato il valore politico dell'iniziativa. In una fase in cui molte città italiane cercano nuove strategie per contrastare la desertificazione commerciale dei centri storici, la scelta di aprire un confronto strutturato con la categoria rappresenta un segnale di attenzione verso uno dei comparti che maggiormente contribuiscono alla vitalità urbana.

Il percorso non si esaurirà nei tavoli istituzionali. Per l'ultima settimana di luglio è infatti previsto un nuovo incontro pubblico aperto a tutti i commercianti della città. Sarà l'occasione per fare il punto sul lavoro svolto e verificare se alle intenzioni seguiranno atti concreti.

La vera partita, infatti, non riguarda soltanto la stesura di nuovi regolamenti. Riguarda la capacità di costruire una visione condivisa del commercio aostano nei prossimi anni. Se il tavolo permanente saprà trasformarsi in un luogo di progettazione e non soltanto di confronto, potrebbe diventare uno degli strumenti più significativi per accompagnare la trasformazione economica del capoluogo regionale. In caso contrario, il rischio è che resti l'ennesimo contenitore di buone intenzioni. Oggi, però, il segnale che arriva da Palazzo municipale e da Confcommercio sembra andare nella direzione opposta: quella di una collaborazione stabile, orientata alla programmazione e alla ricerca di soluzioni condivise.

je.fe.

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