È bastato attendere quarantotto ore.
Dopo il nostro articolo "Monopattini selvaggi: quante sanzioni?", nel quale ponevamo una domanda tanto semplice quanto legittima – quante contravvenzioni sono state elevate ad Aosta per le violazioni commesse dai conducenti di monopattini elettrici? – dal Comune è arrivato un comunicato stampa dedicato proprio all'argomento.
Una coincidenza? Può darsi. Ma resta un fatto: la domanda che interessa davvero i cittadini è rimasta senza risposta.
L'Amministrazione comunale, infatti, ha preferito ricordare gli obblighi previsti dalla nuova normativa nazionale: casco obbligatorio, contrassegno identificativo, limiti di velocità di 20 km/h sulle strade e 6 km/h nelle aree pedonali, divieto di circolare sui marciapiedi e fuori dai centri abitati, oltre all'obbligo – dal prossimo 16 luglio – della copertura assicurativa per la responsabilità civile.
Informazioni corrette e certamente utili. Ma che non chiariscono il punto sollevato dal nostro articolo.
Quanti controlli sono stati effettuati? Quante sanzioni sono state elevate? La Polizia locale sta effettuando verifiche sistematiche oppure no?
Su questo, il comunicato non spende una sola parola.
C'è poi un particolare che non passa inosservato. Il Comune ricorda le "nuove regole", ma evita accuratamente di precisare che buona parte di esse non sono entrate in vigore ieri. L'obbligo del casco per tutti i conducenti, quello del contrassegno identificativo e le altre disposizioni previste dalla riforma del Codice della strada sono operative già da diversi giorni. Un dettaglio non secondario, perché proprio questo rende ancora più attuale la domanda: in questo periodo sono stati effettuati controlli? Sono state contestate violazioni?
L'impressione è che Palazzo civico abbia scelto la strada più semplice: informare sulle norme, evitando però di rendere conto della loro concreta applicazione.
Eppure è proprio qui che si misura l'efficacia di una regola. Se una disposizione entra in vigore ma nessuno verifica il suo rispetto, rischia rapidamente di trasformarsi in un consiglio anziché in un obbligo.
Nel comunicato si legge che le violazioni possono essere punite con sanzioni fino a 400 euro. Bene. Ma quante di queste multe sono state realmente elevate ad Aosta? Zero? Dieci? Cinquanta? I cittadini continuano a non saperlo.
Il sindaco e la sua amministrazione farebbero bene a comprendere che la sicurezza urbana non si costruisce soltanto con i comunicati stampa. Si costruisce anche con la trasparenza dei dati e con la capacità di rispondere alle domande che arrivano dai cittadini, soprattutto quando riguardano il rispetto delle regole.
Perché ricordare gli obblighi è un dovere. Dire come vengono fatti rispettare lo è ancora di più.
IL COMUNICATO DEL COMUNE DI AOSTA

MONOPATTINI ELETTRICI: IL COMUNE DI AOSTA RICORDA LE NUOVE REGOLE PER UNA CIRCOLAZIONE PIÙ SICURA
Il Comune di Aosta richiama l’attenzione dei cittadini sulle nuove disposizioni in vigore in
materia di monopattini elettrici con l’obiettivo di favorire una circolazione più sicura,
responsabile e rispettosa delle regole.
Durante la circolazione è obbligatorio indossare il casco omologato e il mezzo deve essere
dotato di contrassegno identificativo, rilasciato a seguito della registrazione. Per quanto
riguarda la velocità, il limite previsto è di 20 km/h su strada e di 6 km/h nelle aree pedonali.
I monopattini elettrici possono circolare solo sulle strade urbane, sulle piste ciclabili e sulle
corsie ciclabili, è vietata la circolazione fuori città e sui marciapiedi.
La normativa richiama inoltre l’obbligo di dotare i mezzi di luci, catadiottri e marcatura CE,
nel rispetto delle caratteristiche tecniche previste, compreso il limite massimo di potenza pari a
0,50 kW. Infine, dal 16 luglio 2026 l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, sarà
obbligatoria per coprire eventuali danni arrecati a persone o cose.
Il Comune ricorda che le violazioni delle disposizioni previste possono comportare sanzioni
fino a 400 euro.
Con questa attività informativa, l’Amministrazione comunale promuove una maggiore
consapevolezza nell’uso dei monopattini elettrici in un quadro di mobilità urbana che richiede
attenzione, rispetto reciproco e tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada.













