La Valle d’Aosta, in appena un giorno, si è ritrovata a fare i conti con due lutti che colpiscono profondamente il mondo politico e istituzionale regionale.
Prima la scomparsa improvvisa di Bruno Milanesio, figura storica della sinistra socialista valdostana, protagonista di decenni di vita pubblica. Un uomo che ha attraversato stagioni politiche diverse senza mai perdere la sua cifra: quella di un interlocutore attento, curioso, sempre dentro le questioni della comunità. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un politico capace di unire cultura e concretezza, con uno sguardo lungo che andava oltre la contingenza.
Non a caso, nel ricordo che circola in queste ore, si sottolinea come “abbia saputo interpretare il proprio ruolo con intelligenza, visione e una rara capacità di leggere il presente immaginando il futuro”, e come “fino all’ultimo abbia continuato a seguire con passione le vicende della nostra comunità, offrendo riflessioni mai banali”.
Poche ore dopo, un altro colpo: un tragico incidente stradale ha portato via l’avvocato Carlo Curtaz, figura conosciuta e rispettata anche al di fuori del suo perimetro politico di appartenenza. Una personalità diversa, ma ugualmente riconoscibile per stile e metodo: misurato nei toni, fermo nelle convinzioni, sempre attento a mantenere il confronto dentro i binari del rispetto istituzionale.
Di lui viene ricordato soprattutto un approccio alla politica e alla vita pubblica lontano dagli eccessi: “ha sempre rappresentato un esempio di correttezza istituzionale e rispetto dell’avversario”, e ancora “ha interpretato la politica come servizio e confronto, senza mai cedere alla polemica fine a sé stessa”.
Due storie diverse, due percorsi distinti, ma un punto comune evidente: l’idea che la politica, quando è all’altezza del suo compito, sia prima di tutto responsabilità, cultura del limite e rispetto reciproco.
Forza Italia Valle d’Aosta, nel registrare questo doppio lutto che segna profondamente la comunità regionale, esprime il proprio cordoglio e si stringe alle famiglie. “Oggi rendiamo omaggio a due uomini che, pur da posizioni diverse, hanno lasciato un segno importante nella storia della nostra Regione”, è il senso del messaggio che arriva dal movimento.
E in una stagione politica spesso segnata da toni esasperati e contrapposizioni dure, queste due assenze finiscono per lasciare anche una riflessione più ampia: il valore delle persone, prima ancora delle appartenenze.













