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CRONACA | 02 giugno 2026, 20:42

Jovençan, la maturità civica che diventa scelta di vita: anche l'AVIS Gressan-Jovençan accoglie i nuovi cittadini

Nei giorni scorsi si è svolta una cerimonia dal forte valore simbolico che ha coinvolto i neo diciottenni dei comuni di Gressan e Jovençan, un appuntamento che va ben oltre la formalità istituzionale e che mette al centro un’idea semplice ma decisiva: diventare maggiorenni non è solo una questione anagrafica, ma un ingresso consapevole nella cittadinanza attiva

Da sn: la presidente Avis Marisa Zambon, i neo maggiorenni Elisa - Louis -  Matteo - Martina, e la segretaria Monica Cuneaz

Da sn: la presidente Avis Marisa Zambon, i neo maggiorenni Elisa - Louis - Matteo - Martina, e la segretaria Monica Cuneaz

Protagonista dell’iniziativa è stata l’attività dell’AVIS Comunale di Gressan, che opera anche sul territorio di Jovençan, con la presidente Marisa Zambon e la segretaria Monica Cuneaz, impegnate da anni nella promozione della donazione del sangue e dei valori del volontariato. La cerimonia ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale di Jovençan e in particolare del sindaco Stefano Belli, che ha accompagnato il momento della cosiddetta “maturità civica” dei diciottenni.

La presidente Marisa Zambon ha sottolineato il senso profondo dell’iniziativa con parole che riportano il tema al cuore del volontariato: “Per noi dell’AVIS questo appuntamento è sempre un momento importante. Incontrare i giovani che diventano maggiorenni significa parlare direttamente alla nuova cittadinanza, a chi può scegliere di entrare in una rete di solidarietà concreta come la donazione del sangue.”

E ancora, con un richiamo al valore educativo dell’incontro: “Non si tratta solo di sensibilizzare, ma di far capire che la comunità vive se ciascuno, nel proprio piccolo, decide di partecipare.” Parole che si intrecciano con la presenza costante dell’associazione sul territorio e con una rete di volontari che, spesso in silenzio, garantisce un servizio essenziale per la sanità regionale.

Al centro della cerimonia, come è giusto che sia, i protagonisti più giovani: Elisa, Louis, Matteo e Martina. Per loro, il passaggio ai 18 anni è stato celebrato non solo come festa, ma come invito alla responsabilità.

Un invito che l’AVIS ha voluto rendere concreto, raccontando ai ragazzi cosa significhi donare sangue oggi: un gesto semplice, ma capace di incidere direttamente sulla vita degli altri.

Il sindaco con i neo maggiorenni

L’iniziativa ha visto anche il ringraziamento esplicito dell’AVIS verso l’amministrazione comunale di Jovençan e verso il sindaco Stefano Belli per l’attenzione riservata al progetto. Un riconoscimento che evidenzia come la collaborazione tra enti locali e associazioni di volontariato sia spesso la chiave per mantenere vivo quel tessuto civico che, soprattutto nei piccoli comuni, rappresenta una delle forme più autentiche di coesione sociale.

La “maturità civica” resta un momento simbolico, ma assume un significato più profondo quando viene collegata a realtà come l’AVIS: non solo celebrazione del compimento dei 18 anni, ma occasione per entrare in contatto con una cultura del dono e della responsabilità.

In un tempo in cui la partecipazione civica rischia spesso di essere frammentata o distante, questi momenti restituiscono una dimensione concreta: la cittadinanza come scelta quotidiana, non come definizione astratta.

E forse è proprio qui il senso più forte dell’iniziativa: ricordare ai giovani – e a tutta la comunità – che la solidarietà non è un concetto, ma un gesto che si rinnova ogni giorno.

pi.mi.

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