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CULTURA | 10 aprile 2026, 10:30

Il mito del Sole di Gio’ Pomodoro illumina il Castello Gamba

All’inaugurazione dell’ottava edizione di "Détails" opere inedite e progetti visionari che legano il grande scultore marchigiano alla Valle d’Aosta.

Il mito del Sole di Gio’ Pomodoro illumina il Castello Gamba

L’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie comunica che sabato 18 aprile 2026 alle ore 11 al Castello Gamba – Museo di arte
moderna e contemporanea, nell’ambito della rassegna "Détails" sarà inaugurata la mostra "Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro", curata
dallo storico dell’arte Stefano Bruzzese con la collaborazione del figlio dell’artista, Bruto Pomodoro e dell’Archivio dello scultore.

Quella di Gio’ Pomodoro, nato nel 1930 a Orciano di Pesaro, nel Montefeltro, vicino a Urbino, rappresenta una delle voci più significative nel panorama della scultura internazionale del Novecento.
Un artista spesso in anticipo sui tempi le cui ricerche coniugano le finalità espressive dell’informale con la dimensione narrativa, a tratti epica, di una creazione artistica volta a indagare l’origine mitologica della storia dell’uomo.

Tra i numerosi segni e simboli analizzati da Pomodoro, un posto di rilievo è occupato dal tema dei “soli”: un elemento plastico divenuto centrale nel lavoro di ricerca dell’artista marchigiano e nei progetti di riqualificazione ambientale dei cosiddetti “luoghi scolpiti”. Convinto del valore civile della scultura nello spazio pubblico, infatti, Pomodoro concepisce interventi in cui opera e ambiente si integrano in un’esperienza collettiva.

Le collezioni di arte contemporanea del Castello Gamba conservano due tra le opere più significative del percorso di ricerca intorno ai “soli”: Sole serpente (1988) e Sole caduto Aosta (1998-2002), prodotti in Valle e per la Valle d’Aosta, a sublimare un rapporto di frequentazione e affetto per il territorio valdostano coltivato dall’artista lungo il tempo. È da qui che prende forma una nuova puntata, l’ottava, della rassegna espositiva Détails, una piccola mostra atta ad approfondire la conoscenza delle opere del museo Gamba e,
per estensione, la storia culturale della Valle d’Aosta.

"Sole serpente", prima e sola opera con la quale Pomodoro si cimenta nella lavorazione dell’acciaio, è fuso in tre diverse edizioni nelle acciaierie della DeltaCogne di Verrès e presentato, nell’estate del 1988, in occasione di una storica edizione della Biennale di Venezia in cui la Valle d’Aosta fu ospite con un padiglione dedicato. La versione del Castello Gamba è esposta in mostra accanto alla riproduzione del
bellissimo modello in marmo conservato presso gli eredi dell’artista.

"Sole caduto Aosta" è studio per un progetto più ampio: il totale ripensamento di piazza Roncas ad Aosta progettato dall’artista a seguito della personale allestita in città nel 1998 (Gio’ Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997). L’opera è esposta insieme al grande modello, sempre in marmo e mai esposto in museo, della nuova piazza Roncas immaginata da Pomodoro e a quattro disegni preparatori, oltre ad un "Sole caduto" in bronzo lucido di proprietà privata. Dallo studio di tale progetto di grande importanza per la Valle d’Aosta si è originata questa mostra temporanea.

Completa l’esposizione un “Sole su carta”:  Solvecchio, di collezione privata, acquerello realizzato nel 1998 per la Biennale internazionale del Cairo, ma presentato in anteprima ad Aosta alla mostra "Gio’ Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997" allestita al Centro Saint-Bénin tra luglio e ottobre dello stesso anno.

La mostra, visitabile fino al 21 giugno 2026, sarà un’importante occasione per apprezzare anche opere in deposito e mai esposte al pubblico.

Tutte le info su:

https://valledaostaheritage.com/events/mostra-sole-caduto-aosta-gio-pomodoro/


e su www.castellogamba.vda.it

red

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