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CULTURA | 15 maggio 2026, 09:23

Staffette partigiane, la memoria entra in aula nel segno del Giro d’Italia

Ad Aosta una mattinata dedicata alle scuole, alla Resistenza e al ruolo delle donne nella Liberazione. All’Università della Valle d’Aosta storici, studenti e associazioni partigiane rifletteranno sul valore civile delle staffette partigiane e sull’eredità democratica lasciata alle nuove generazioni

Raimondo Donzel, presidente Anpi VdA

Raimondo Donzel, presidente Anpi VdA

La memoria della Resistenza incontra le nuove generazioni e si intreccia simbolicamente con uno degli eventi sportivi più popolari del Paese. Lunedì 18 maggio, dalle 9 alle 12, l’Aula Magna della Università della Valle d'Aosta ospiterà “Staffette partigiane”, un appuntamento culturale rivolto alle scuole valdostane, agli studenti universitari e alla cittadinanza, inserito nel calendario degli eventi collaterali promossi dal Comune di Aosta in vista della partenza della 14ª tappa del Giro d'Italia prevista per il 23 maggio.

L’iniziativa, co-organizzata dall’Ateneo valdostano con la collaborazione dell’Istituto storico della resistenza della Valle d'Aosta e di ANPI Valle d'Aosta, punta a riportare al centro dell’attenzione pubblica il significato storico e umano della Resistenza italiana, soffermandosi in particolare sul ruolo spesso silenzioso ma decisivo delle staffette partigiane, molte delle quali donne giovanissime che rischiarono la vita per trasportare messaggi, viveri, armi e informazioni tra le formazioni clandestine.

Sarà una mattinata costruita attorno alla memoria, ma con uno sguardo rivolto al presente. Dopo i saluti istituzionali, il professor Paolo Gheda proporrà un intervento dedicato alla Resistenza in Italia e alla figura delle staffette partigiane, con un approfondimento su Tina Anselmi, simbolo di un impegno civile che dal movimento di Liberazione arrivò fino alla costruzione della Repubblica democratica. Una figura che continua ancora oggi a rappresentare il legame tra partecipazione politica, diritti e responsabilità civile.

A seguire interverrà Rosalba Dondeynaz con un approfondimento specifico sulle staffette partigiane valdostane, un capitolo della storia regionale che conserva testimonianze di straordinario coraggio e che negli ultimi anni è stato oggetto di una crescente attenzione storica e didattica.

Dopo una breve pausa prenderanno la parola Nedo Vinzio e Raimondo Donzel, che ricorderanno la figura della staffetta partigiana valdostana Anna Ciserio Dati, testimone di una stagione in cui anche la Valle d’Aosta partecipò alla lotta contro il nazifascismo pagando un prezzo umano elevato.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa sarà però il coinvolgimento diretto degli studenti. In chiusura interverranno infatti gli allievi dell’ITPR Corrado Gex, protagonisti di un progetto scolastico dedicato alle staffette partigiane valdostane che nell’anno scolastico 2024-2025 ha ottenuto il secondo premio nazionale dell’Associazione Toponomastica Femminile. Un riconoscimento che dimostra come la memoria storica, quando entra davvero nelle scuole, possa trasformarsi in ricerca, consapevolezza e cittadinanza attiva.

Accanto agli studenti interverrà anche la professoressa Teresa Grange, che approfondirà il valore educativo della progettazione scolastica legata alla memoria e alla storia contemporanea.

L’assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Aosta Cecilia Lazzarotto ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: “Abbiamo voluto inserire nel programma di eventi del Giro un momento di approfondimento dedicato alla memoria e alla trasmissione di valori civili, rivolto in particolare al mondo della scuola”, dichiarando come l’appuntamento “unisca il legame con il territorio, la riflessione storica e il protagonismo delle giovani generazioni”.

Parole che richiamano un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico contemporaneo: il rischio che la memoria della Resistenza venga relegata a semplice celebrazione rituale, perdendo la propria capacità di interrogare il presente. In questo senso l’incontro di Aosta assume un valore che va oltre la dimensione commemorativa. Parlare oggi delle staffette partigiane significa infatti riflettere sul ruolo delle donne nella storia italiana, sulla partecipazione civile dei giovani, sul valore della democrazia e sul prezzo pagato da chi lottò per conquistarla.

Non è casuale che questo appuntamento si svolga proprio nei giorni del Giro d’Italia. Durante la guerra e negli anni della Resistenza la bicicletta fu uno degli strumenti essenziali delle staffette partigiane: mezzo discreto, veloce, capace di attraversare territori e controlli senza destare sospetti. Dietro l’immagine sportiva della corsa rosa riaffiora così anche una memoria popolare fatta di fatica, coraggio e libertà.

Le iscrizioni all’evento possono essere effettuate scrivendo a segreteria@enjoyevents.it oppure telefonando al numero 0165 45858.

pi.mi.

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