C’è un modo di camminare che va oltre il semplice muovere i passi. È quello che attraversa i luoghi e, insieme, la memoria. Un modo di procedere che si trasforma in esperienza viva, in un dialogo silenzioso tra chi percorre il sentiero e chi, su quegli stessi crinali, ha scritto pagine decisive della storia con il sacrificio, la paura e il coraggio.
L’escursione attorno al Monte Ciabergia si colloca pienamente in questa dimensione: non una semplice gita, ma un vero e proprio viaggio dentro la memoria collettiva.
La partenza è fissata dalla Certosa 1515, a quota 650 metri. Il percorso, lungo circa 12 chilometri con un dislivello complessivo di 600 metri e classificato di difficoltà escursionistica, conduce fino al Colle Braida, superando i mille metri di altitudine. Un itinerario accessibile, ma capace di lasciare un segno profondo.
Il tracciato si snoda tra ambienti di grande pregio naturalistico e culturale: antiche borgate, sentieri tematici e punti panoramici che aprono lo sguardo sul territorio circostante. Tuttavia, è nelle soste e nei luoghi della memoria che l’escursione trova il suo significato più autentico.
Tra le tappe più suggestive si incontrano il masso erratico Roc du Martel e i belvedere di Combravino e Modoprato, luoghi che invitano alla contemplazione. Ma è nei pressi della località Trucetti che il cammino assume un valore più intenso: qui si ricorda il sacrificio dei fratelli Mario e Raoul Clementi, uccisi dalla violenza nazifascista.
Il Sentiero dei Poeti, con le sue “Poesie in cammino”, accompagna i partecipanti in un percorso che è anche interiore. Le borgate di Modoprato, Chiodrero e Chiapero custodiscono segni tangibili della storia: lapidi e cippi commemorativi, tra cui quello che ricorda il tragico eccidio del 26 maggio 1944.
Il percorso prosegue verso il Colle Braida e la borgata Basinatto, dove si trova il monumento dedicato ai Martiri della Buonaria, anch’essi vittime della repressione nazifascista. Altri luoghi simbolici punteggiano il cammino: la Croce Rossa, la Cava d’Andrade, il Colle della Croce Nera con vista sulla Sacra di San Michele, fino ai punti panoramici del Colletto del Farò e della Punta dell’Ancoccia.
Non mancano ulteriori richiami alla memoria nella borgata Mortera, dove una lapide ricorda la strage del 6 aprile 1944. Il percorso tocca anche la Via dei Pellegrini e il Sentiero dei Principi, fino al rientro alla Certosa 1515.
Nel corso dell’escursione è previsto un pranzo al sacco, momento di condivisione che rafforza il senso comunitario dell’esperienza.
L’iniziativa rappresenta un’occasione significativa per riscoprire i valori morali e civili che sono alla base dell’Italia repubblicana, attraverso un contatto diretto con i luoghi che ne hanno custodito la genesi.
Le iscrizioni sono aperte via mail (info.avigliana@turismotorino.org) o telefonicamente (tel. 9311873). È prevista inoltre la possibilità di aggregarsi al gruppo in alcuni punti del percorso, per chi desidera partecipare a una versione ridotta dell’itinerario, da concordare al momento dell’iscrizione.

Un’esperienza che unisce natura, storia e memoria, trasformando il cammino in un gesto consapevole di ricordo e responsabilità.













