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ATTUALITÀ | 31 marzo 2026, 20:02

Dall'Usl Valle d’Aosta un servizio contro il dolore che punta sulla qualità della vita pazienti affetti da Sclerosi multipla

Attivo all’unità di Terapia del dolore un nuovo servizio dedicato ai pazienti con sclerosi multipla. Un approccio complementare, basato anche sull’agopuntura, per affrontare uno dei sintomi più difficili della malattia: il dolore

L'equipe della terapia del dolore

L'equipe della terapia del dolore

C’è un aspetto della Sclerosi multipla che spesso resta in secondo piano nel racconto pubblico, ma che nella vita quotidiana pesa come un macigno: il dolore. Non sempre visibile, non sempre raccontato, ma costante. Ed è proprio da qui che parte il nuovo servizio attivato all’USL Valle d’Aosta, pensato per dare una risposta concreta a chi convive con questa patologia.

Dalla mattina di giovedì 19 marzo, presso l’unità di Terapia del dolore, è operativo un percorso dedicato esclusivamente ai pazienti affetti da sclerosi multipla. Un’iniziativa che nasce con un obiettivo chiaro: affiancare le terapie tradizionali con strumenti in più, capaci di incidere sulla qualità della vita.

Il progetto porta la firma del dottor Lorenzo Pasquariello, responsabile della struttura, e del dottor Alessandro Angellotti, che ne cura la gestione operativa. Due figure che hanno scelto di investire su un approccio diverso, meno convenzionale ma sempre più diffuso anche in ambito clinico. «Questo tipo di intervento non sostituisce le terapie specifiche per la sclerosi multipla, ma si affianca ad esse con l’obiettivo di alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita dei pazienti», spiegano i referenti del servizio di Terapia del dolore dell’Usl Valle d’Aosta.

Il direttivo dell'Aism VdA

È un cambio di prospettiva, prima ancora che terapeutico: non solo curare la malattia, ma prendersi cura della persona. Il servizio prevede infatti trattamenti basati sull’agopuntura e su tecniche complementari, strumenti che negli ultimi anni stanno trovando spazio anche nella medicina pubblica. Un approccio che può sembrare laterale, ma che per chi vive ogni giorno con il dolore diventa centrale. Perché il dolore cronico, soprattutto nelle patologie neurologiche, non è un dettaglio: è spesso ciò che limita autonomia, relazioni, normalità.

Il servizio sarà attivo ogni giovedì, dalle 8.30 alle 13.00, all’interno della struttura di Terapia del dolore. L’accesso è riservato ai pazienti con sclerosi multipla e prevede una visita preliminare, da prenotare tramite la segreteria, con impegnativa del medico di medicina generale con la dicitura “visita antalgica”.

Un percorso strutturato, dunque, che prova a dare continuità e non solo risposte occasionali. E che si inserisce in una logica più ampia di presa in carico multidisciplinare. A sottolinearne il valore è anche il presidente dell’AISM Valle d’Aosta, Renato Ramolivaz, che mette l’accento su un tema spesso sottovalutato.

«Accogliamo con grande soddisfazione l’attivazione di questo servizio – sottolinea Renato Ramolivaz, presidente AISM Valle d’Aosta – perché il tema del dolore rappresenta uno degli aspetti più delicati per molte persone con sclerosi multipla.»

Parole che riportano il discorso alla realtà concreta dei pazienti, fatta di difficoltà quotidiane e di una ricerca continua di sollievo.

«Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante lavorare in rete tra associazioni, professionisti sanitari e istituzioni per offrire ai pazienti strumenti in più per migliorare la qualità della loro vita», aggiunge Renato Ramolivaz.

È proprio questa rete, spesso invisibile ma fondamentale, a fare la differenza. Perché dietro ogni servizio sanitario efficace c’è un intreccio di competenze, sensibilità e ascolto. Ringraziamo l’USL e i professionisti coinvolti per l’attenzione dimostrata verso i bisogni delle persone con sclerosi multipla sul nostro territorio», conclude Renato Ramolivaz.

E forse è proprio qui il punto più importante. Non tanto l’innovazione in sé, quanto l’attenzione. La capacità di riconoscere un bisogno e trasformarlo in risposta concreta. In una sanità che spesso rincorre emergenze e numeri, questo servizio racconta una scelta diversa: fermarsi sul dettaglio, su ciò che pesa davvero nella vita delle persone. E provare, almeno un po’, ad alleggerirlo.

pi.mi.

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