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FACEBOOK | 13 marzo 2026, 08:00

Martinet: “Una legge costruita con ascolto e responsabilità. I Vigili del fuoco restano il pilastro della sicurezza valdostana”

Il vicepresidente della IV Commissione Michel Martinet difende il percorso che ha portato all’approvazione della nuova legge sul Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. “Audizioni, confronto e oltre due anni di lavoro”. Ma sul provvedimento resta il malcontento di parte del personale e delle organizzazioni sindacali

Michel Martinet in aula. A dx Corrado Jordan

Michel Martinet in aula. A dx Corrado Jordan

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato il 12 marzo il disegno di legge che riorganizza il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco: 23 voti favorevoli, tre contrari e sei astensioni. Un provvedimento atteso, frutto di oltre due anni di lavoro legislativo e di più di duecento articoli, ma che ha anche suscitato perplessità e prese di posizione critiche da parte di alcuni rappresentanti del Corpo e delle organizzazioni sindacali.
In questa intervista il vicepresidente della IV Commissione Sviluppo economico, Michel Martinet, ricostruisce il percorso seguito in Commissione, rivendica il metodo basato su audizioni e confronto con tutti i soggetti coinvolti e spiega perché, a suo avviso, la nuova normativa rappresenta un passaggio importante per rafforzare il sistema di sicurezza e soccorso in Valle d’Aosta. Vicepresidente Martinet, lei ha parlato di un lavoro svolto in Commissione con grande correttezza istituzionale. Eppure tra una parte dei Vigili del fuoco e delle organizzazioni sindacali emerge un certo malcontento. Il confronto è stato davvero sufficiente?

“Il lavoro della Commissione è stato condotto con metodo, trasparenza e senso di responsabilità. Sono state svolte tutte le audizioni ritenute necessarie e abbiamo ascoltato con attenzione tutti gli interlocutori coinvolti: i rappresentanti del Corpo dei Vigili del fuoco, i tecnici, le strutture dell’amministrazione regionale e naturalmente anche le organizzazioni sindacali. Tutti hanno potuto esprimere liberamente le proprie osservazioni, preoccupazioni e proposte.”

Durante questo percorso di audizioni le critiche emerse sono state realmente recepite nel testo della legge?

“Il confronto non è stato un semplice passaggio formale ma un momento sostanziale del lavoro legislativo. È proprio attraverso il dialogo con chi vive quotidianamente queste realtà che il Consiglio regionale può migliorare la qualità delle leggi che approva. Le osservazioni emerse durante le audizioni hanno contribuito al lavoro di approfondimento svolto in Commissione e hanno portato anche alla presentazione di alcuni emendamenti.”

Alcuni temono che proprio gli emendamenti possano cambiare l’impianto della legge. Perché sono stati necessari?

“Gli emendamenti fanno parte del normale processo legislativo. Non devono essere letti come un elemento di contrapposizione o come un tentativo di stravolgere il testo originario. Al contrario rappresentano il risultato del lavoro di approfondimento svolto in Commissione e dell’ascolto delle osservazioni emerse nel corso delle audizioni.”

Qual è stato, secondo lei, il ruolo dei consiglieri regionali in questo percorso?

“Il ruolo dei consiglieri, al di là delle appartenenze politiche, è proprio quello di esaminare i testi, confrontarsi con i portatori di interesse e valutare eventuali criticità. Quando necessario è nostro compito proporre delle migliorie. Presentare emendamenti significa esercitare fino in fondo la funzione legislativa con l’obiettivo di rendere il provvedimento più chiaro, più equilibrato e più rispondente alle esigenze del territorio e degli operatori del settore.”

Lei ha parlato anche di valorizzazione del Corpo dei Vigili del fuoco valdostano. In che senso questa legge va in quella direzione?

“Il Corpo dei Vigili del fuoco svolge un ruolo fondamentale per la sicurezza del nostro territorio. In una regione alpina come la Valle d’Aosta, caratterizzata da un ambiente montano complesso e da rischi naturali che richiedono capacità di intervento rapide e altamente specializzate, il loro lavoro rappresenta uno dei pilastri della gestione delle emergenze. Questa legge va nella direzione di riconoscere e rafforzare questo ruolo.”

Quindi questa riforma è soprattutto una riorganizzazione amministrativa o rafforza anche il sistema di soccorso?

“L’obiettivo è dotare la Valle d’Aosta di una normativa aggiornata e solida, capace di valorizzare il contributo che il Corpo dei Vigili del fuoco offre ogni giorno alla nostra comunità. La legge conferma i Vigili del fuoco come uno dei punti cardine del sistema di protezione e gestione delle emergenze e del soccorso pubblico sul territorio.”

Il testo approvato è molto ampio e articolato. Quanto lavoro c’è stato dietro questa riforma?

“Si tratta del risultato di oltre due anni di lavoro che hanno coinvolto le strutture regionali e numerosi soggetti interessati. Il provvedimento contiene più di duecento articoli ed è frutto di un percorso di condivisione e di attenzione volto a costruire il nuovo comparto sicurezza e soccorso della nostra regione.”

Lei ha voluto ringraziare in particolare alcune figure che hanno contribuito alla stesura della norma.

“Credo sia giusto riconoscere l’impegno di chi ha lavorato a questo testo. Voglio ringraziare tutte le strutture regionali che hanno contribuito a questo percorso e i presidenti delle Commissioni coinvolte. In particolare il collega Corrado Jordan, che ha dedicato grande passione e un lavoro quasi certosino alla stesura della norma, parola per parola, affinché tutti i soggetti coinvolti trovassero dignità e la giusta rilevanza all’interno del provvedimento.”

pi.mi.

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