C’è sempre qualcosa di profondamente luminoso quando un giovane sceglie di consacrare la propria vita al servizio di Dio e degli altri. In un tempo spesso segnato da dubbi e inquietudini, la nascita di una vocazione sacerdotale rappresenta una piccola ma potente luce che si accende nella vita della Chiesa e delle comunità.
Domenica 15 marzo 2026 alle ore 15.00, nella solenne cornice della Cattedrale di Aosta, Franco Lovignana, Vescovo della Diocesi di Aosta, conferirà l’ordinazione presbiterale a Simone Garavaglia.
Originario di Cuggiono, in provincia di Milano, don Simone ha maturato il proprio cammino vocazionale nella comunità valdostana, provenendo dalla parrocchia di Challand-Saint-Anselme. Il suo percorso verso il sacerdozio è passato attraverso l’ordinazione diaconale ricevuta il 22 giugno 2025, tappa fondamentale che precede il pieno ministero sacerdotale.
Per la Chiesa valdostana si tratta di un evento particolarmente sentito, che richiama il valore profondo della vocazione e della missione pastorale. Il vescovo Lovignana lo ha espresso con parole cariche di significato spirituale: «La Diocesi vive l’ordinazione di Simone come un momento di grazia. Riceviamo un dono grande dal Signore per la vita delle nostre comunità.»
Un dono che, come ricorda il presule, porta con sé anche una responsabilità condivisa da tutta la comunità cristiana. «Siamo sollecitati a pregare il Padrone della Messe perché susciti nuove vocazioni e a lavorare per predisporre il terreno di famiglie e comunità a generarle, accoglierle e farle crescere».
Non è casuale neppure la data scelta per la celebrazione. L’ordinazione cade infatti nel cuore della Quaresima, ma proprio nella domenica che la liturgia dedica alla gioia. Lo spiega ancora il vescovo: «È un momento di festa e di gioia che cade perfettamente nella quarta domenica di Quaresima, la domenica Laetare, dall’invito del profeta con il quale si apre la liturgia del giorno: “Rallegrati, Gerusalemme!”».
La domenica Laetare rappresenta infatti una pausa luminosa nel cammino penitenziale quaresimale: un invito alla speranza, alla fiducia e alla gratitudine per i doni che Dio continua a seminare nella storia.
L’ordinazione di un sacerdote è uno di questi segni concreti. Non riguarda soltanto la persona che riceve il ministero, ma tocca l’intera comunità ecclesiale: le parrocchie, le famiglie, i giovani che cercano un senso alla propria vita e anche coloro che, magari in silenzio, attendono una parola di consolazione o di fede.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Radio Proposta Aosta, con collegamento a partire dalle 14.30, permettendo anche a chi non potrà essere presente in cattedrale di unirsi spiritualmente a questo momento di preghiera e di festa.
Per la Chiesa valdostana sarà dunque una domenica speciale: una comunità che si raccoglie attorno al proprio vescovo, un giovane che pronuncia il suo “sì” definitivo e una speranza che si rinnova.
Perché ogni vocazione sacerdotale, prima ancora di essere una scelta personale, è sempre – come ricordano i credenti – una risposta a una chiamata che nasce dal cuore di Dio e si realizza nella vita degli uomini.












