Di Angela Ambrogetti - ACI Stampa
Qual è la situazione sul fenomeno dell'occultismo e delle credenze magiche in Italia? A cercare di fare il punto della situazione una ricerca di indagine e mappatura che Marco Garofalo a fatto a nome del GRIS il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa.
La base dati ricostruita include 263 aggregazioni diverse, ottenute da una ricognizione bibliografica soprattutto sui testi di Cecilia Gatto Trocchi e Massimo Introvigne e dall’integrazione di tre canali: Relazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza (1998), CESNUR e GRIS, distribuite in 602 sedi dislocate in tutta Italia.
Dalla mappa emerge una presenza nazionale, con maggiore concentrazione al Nord e nei grandi centri (come Milano e Roma). Lo spiritismo risulta la componente più omogeneamente diffusa; i movimenti magici appaiono numerosi e frammentati con la Società Archeosofica evidenziata soprattutto in area tirrenica/Toscana.
Il satanismo è riportato senza indirizzi puntuali ma ricorrente in grandi capoluoghi e il mondo New Age comprende reti di spiritualità/terapie e filoni successivi con richiamo al Piemonte e al caso Damanhur. Infine teosofia/antroposofia mostrano concentrazioni a Roma e nel Nord nella fascia Piemonte–Friuli Venezia Giulia.
Il campo dell’esoterismo e dell’occulto è un terreno ancora poco esplorato nel mondo della ricerca, da qui la necessità della mappatura come punto di partenza e input preliminare per ulteriori studi geografici considerando la velocità con cui nascono e muoiono i gruppi settari.
La ricerca è stata presentata in occasione della presentazione del corso sull'esorcismo che per il ventesimo anno viene proposto dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dal GRIS.











