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FEDE E RELIGIONI | 06 maggio 2026, 18:00

Almanach de jeudi 7 mai saint Auguste

In maggio, dite tante Ave Maria! (Padre Pio da Pietrelcina)

Almanach de jeudi 7 mai saint Auguste

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Giovedì 7 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Aosta, Sant’Orso - ore 18.00
S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale
di Porossan e Sant’Orso

Venerdì 8 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Curia vescovile - ore 15.00
Consiglio diocesano affari economici

Sabato 9 maggio
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié

Priorato di Saint-Pierre - ore 10.00
Incontro per Responsabili estate ragazzi a cura del Servizio tutela minori

Chiesa parrocchiale di Gressoney-Saint-Jean - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Domenica 10 maggio
Chiesa parrocchiale di Antey-Saint-André - ore 10.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale di Charvensod e Pollein

La Chiesa celebra Sant' Agostino di Nicomedia Martire

La Bibliotheca Sanctorum al 7 maggio ricorda il martirio a Nicomedia dei tre fratelli Flavio, Augusto e Agostino. Questa commemorazione proviene dal Martirologio di Floro che, a sua volta, l'aveva presa dal Geronimiano. Qui però solo il nome di Flavio vescovo deve essere con sicurezza associato a Nicomedia. Augusto e Agostino non sembrano essere altro che la doppia forma di uno stesso martire non identificabile. In esso il Delehaye vorrebbe vedere il martire di Capua venerato il 16 novembre: in tal caso però resterebbe da spiegare la sua traslazione al 7 maggio e a Nicomedia. Quanto alla dicitura del Geronimiano "tre fratelli" è meglio, sembra, leggerla, dopo Flavio, nella forma "e tre fratelli", lettura che tra l'altro si avvicina molto più al Martirologio Siriaco del sec. IV che al 7 ayyàr (maggio) ricorda a Nicomedia Flavio con altri quattro martiri. Ma è finora impossibile identificare sia i "tre fratelli" sia i "quattro martiri".

Il sole sorge alle ore 6,15 e tramonta  alle ore 20,40

La guerra non risolve i conflitti, li moltiplica. È sempre una sconfitta dell’umanità.” (Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia completamente la retorica della forza: la guerra non è mai uno strumento efficace, ma un moltiplicatore di caos. E oggi, guardando a una politica spesso muscolare, fatta di slogan e contrapposizioni, suona quasi come una denuncia implicita: quando manca la capacità di mediazione, si apre la strada allo scontro. E lo scontro, nella storia, non ha mai costruito nulla di duraturo.

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