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FEDE E RELIGIONI | 12 marzo 2026, 13:00

Pace in Medio Oriente: il 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno

La Chiesa italiana risponde all'appello di Papa Leone: "Fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile". Anche la Diocesi di Aosta aderisce all'iniziativa.

Pace in Medio Oriente: il 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno

L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. 

Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.

La Presidenza della CEI ribadisce, ancora una volta, che la guerra non è e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; che il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune.

In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, “il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”.

Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana.

La Giornata del 13 marzo vuole essere un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. In particolare, si pregherà perché “si apra presto un cammino di pace stabile e duratura” e perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.

Anche la Diocesi di Aosta risponde all’invito della Conferenza Episcopale Italiana, unendosi venerdì 13 marzo attraverso le Celebrazioni Eucaristiche, la Via Crucis e il digiuno proposte dalle diverse parrocchie.

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