La senatrice valdostana Nicoletta Spelgatti ha annunciato che non si ricandiderà più a incarichi elettivi. Né alle prossime elezioni politiche né alle regionali in Valle d’Aosta. L’annuncio è arrivato attraverso un lungo documento pubblico diffuso dopo un articolo ironico apparso sul giornale dell’Union Valdôtaine, Le Peuple Valdôtain, nel quale si interrogava sulla sua attività politica e sulla sua presenza sulla scena pubblica.
Nel testo, articolato e dai toni a tratti molto personali, la senatrice respinge le critiche ricevute, rivendicando il lavoro svolto a Roma e spiegando di aver scelto negli ultimi anni un profilo più silenzioso per cercare di interpretare al meglio il ruolo istituzionale di unica rappresentante della Valle d’Aosta a Palazzo Madama.
Ma al di là della polemica politica – che occupa una parte consistente della sua risposta – il passaggio destinato a lasciare il segno è quello conclusivo. Spelgatti annuncia infatti con chiarezza la decisione di chiudere la propria esperienza elettiva: una scelta che, nelle sue parole, rispecchia l’idea della politica come “servizio a termine”.
La senatrice scrive infatti che, una volta concluso l’attuale mandato parlamentare, non si ripresenterà né al Senato né alle elezioni regionali valdostane. Una presa di posizione netta che segna di fatto l’uscita dalla scena politica attiva di una figura che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei volti più riconoscibili della Lega in Valle d’Aosta.
Nel documento Spelgatti ripercorre anche alcune delle iniziative seguite a Roma, dalle politiche per la montagna alle battaglie sull’autonomia speciale, sostenendo di aver lavorato spesso lontano dai riflettori e senza particolare visibilità mediatica.
Tra i passaggi più distensivi della sua lettera c’è anche il riferimento al rapporto istituzionale costruito con il deputato valdostano Franco Manes. Spelgatti sottolinea infatti come, pur appartenendo a schieramenti politici diversi e con ruoli opposti tra Roma e la Regione, tra i due parlamentari si sia sviluppata fin dall’inizio una collaborazione improntata all’interesse comune della Valle d’Aosta. Un esempio, scrive, di come sia possibile lavorare insieme anche partendo da posizioni politiche differenti.
Nel finale del documento la senatrice ringrazia i valdostani che l’hanno sostenuta nel corso degli anni e rivendica l’impegno profuso nelle diverse cariche ricoperte.
La scelta di non ricandidarsi apre ora inevitabilmente interrogativi sugli equilibri futuri della rappresentanza politica valdostana a Roma e in Regione. Ma per Spelgatti la decisione sembra ormai presa: la stagione delle candidature si chiuderà con l’attuale mandato parlamentare, mentre – assicura – continuerà comunque a sostenere dall’esterno le idee e i valori in cui crede.













