La montagna ha parlato, e lo ha fatto con un boato che non ammette distrazioni. Nel tardo pomeriggio di oggi una valanga di grandi dimensioni si è staccata a Gressoney-La-Trinité, imponendo l’immediato intervento del Soccorso Alpino Valdostano. Le operazioni sono tuttora in corso e il quadro resta in evoluzione, con l’attenzione concentrata su un evento che, per dinamica e dimensioni, richiama alla memoria scenari ben più gravi.
Sul posto è stato attivato un imponente dispositivo di soccorso: quindici tecnici del Soccorso Alpino Valdostano stanno operando fianco a fianco con il personale del Sagf, del Corpo Forestale della Valle d’Aosta, dei Vigili del fuoco volontari di Gressoney – impegnati nelle delicate operazioni di illuminazione con fotoelettriche – e dei Vigili del fuoco professionisti, che stanno utilizzando anche droni per il monitoraggio dall’alto. Una corsa contro il tempo, nel silenzio irreale che segue ogni distacco.
Ma Gressoney non è un caso isolato. Altri distacchi valanghivi sono stati segnalati a Courmayeur, Pila, Oyace, Bionaz, Valtournenche e Valsavarenche. Un elenco che suona come un campanello d’allarme lungo tutta la dorsale valdostana e che restituisce l’immagine di un territorio sotto pressione, appesantito da condizioni meteo-nivologiche estremamente delicate.
La combinazione è quella più temuta dagli addetti ai lavori: abbondanti nevicate nelle scorse ore, vento forte in quota che ha creato accumuli instabili e temperature che non aiutano la stabilizzazione del manto nevoso. Un mix pericoloso, che rende ogni pendio una potenziale trappola.

Per questo l’invito delle autorità è netto e senza ambiguità: massima prudenza nello sci fuoripista e nello scialpinismo. Prima di qualsiasi uscita è fondamentale consultare il bollettino neve e valanghe e le previsioni meteo aggiornate. E non è un richiamo rituale: in queste condizioni, l’improvvisazione può trasformarsi rapidamente in tragedia.
Viene inoltre ribadita l’importanza di avere sempre con sé l’equipaggiamento adeguato – artva, pala e sonda – e di saperlo usare correttamente. Strumenti che non garantiscono l’immunità, ma che spesso fanno la differenza tra la vita e la morte.
La Protezione civile ha intanto confermato la presenza di un’allerta arancione per rischio valanghe nei settori Nord, Ovest e Sud della Regione. La CUS resta in costante contatto con i sindaci dei territori interessati, monitorando una situazione che richiede attenzione continua e decisioni tempestive.
La montagna in questi giorni non perdona leggerezze. È affascinante, come sempre, ma anche instabile e imprevedibile. E ricordarlo, oggi più che mai, non è allarmismo: è semplice, doverosa prudenza.













