Per i diritti del popolo curdo sotto attacco: incontro pubblico sul Rojava ad Aosta
La CGIL Valle d’Aosta, insieme ad ANPI e ARCI, promuove un incontro pubblico dedicato alla drammatica condizione del popolo curdo e alle persistenti violazioni dei diritti umani che colpiscono l’area del Rojava, nel Nord-Est della Siria.
Negli ultimi mesi, i gravi attacchi condotti dal governo turco e dal governo islamista di Ahmed al-Sharaa hanno ulteriormente aggravato una situazione già segnata da conflitti, occupazioni e repressione. In questo contesto, la CGIL Valle d’Aosta ritiene urgente e necessario accendere i riflettori su quanto sta accadendo, riaffermando il valore della pace, della libertà e della giustizia internazionale, e sostenendo il diritto all’autodeterminazione dei popoli.
L’incontro si terrà martedì 10 febbraio 2026, alle ore 18.00, presso la sede CGIL Valle d’Aosta – via Binel 24, Aosta.
L’iniziativa, organizzata congiuntamente da CGIL Valle d’Aosta, ANPI e ARCI, offrirà un’analisi geopolitica per comprendere le dinamiche di una regione attraversata da interessi internazionali, guerre e repressioni. L’incontro sarà inoltre dedicato all’esperienza democratica del Rojava, un modello innovativo fondato sulla democrazia dal basso, sull’uguaglianza di genere e sulla partecipazione diretta, in cui le donne svolgono un ruolo centrale nella vita sociale, politica e nei processi decisionali.
Interverrà Firat Ak, attivista curdo, che porterà una testimonianza diretta sulla resistenza, sulla repressione e sulla lotta quotidiana per la dignità e i diritti del popolo curdo.
Per la CGIL Valle d’Aosta, la difesa dei diritti umani, del lavoro e delle libertà fondamentali non può fermarsi ai confini nazionali: è una responsabilità che chiama in causa il movimento sindacale e la società civile nel loro insieme. Insieme ad ANPI e ARCI, la CGIL Valle d’Aosta ribadisce la propria solidarietà al popolo curdo e l’impegno a costruire momenti di informazione, confronto e partecipazione consapevole.
La partecipazione è un atto politico per conoscere, comprendere e lottare a favore del diritto all’autodeterminazione dei popoli che vivono sotto occupazione, come i curdi, i palestinesi e i saharawi.













