/ Aosta Capitale

Aosta Capitale | 02 febbraio 2026, 17:00

Oltre la celebrazione, ad Aosta la memoria diventa un laboratorio di "mappe umane"

Venerdì 6 febbraio al Salone Ducale un incontro con antropologhe ed esperte per riflettere sull’oblio e sulle tracce che lasciamo nella comunità.

Valentina Porcellana

Valentina Porcellana

Venerdì 6 febbraio, alle ore 18.00, presso il Salone Ducale del Comune si terrà l’appuntamento “Tracce di memoria”, un’iniziativa che si inserisce nel contesto delle iniziative per la Giornata della Memoria e propone una riflessione critica e contemporanea sul significato del ricordare.

L’incontro, realizzato con il patrocinio dell’Università della Valle d’Aosta-Université de la Vallée d’Aoste, vedrà dialogare Valentina Porcellana, professoressa associata di Antropologia presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d’Aosta, Nora De Marchi, project manager culturale, critica cinematografica e docente, attiva nella direzione di festival e nella consulenza antropologica per progetti culturali, e Giulia Mascadri, antropologa e dottoranda in Patrimonio Culturale Immateriale e Innovazione socio-culturale presso l’Università di Milano-Bicocca.

Nora De Marchi

Giulia Mascadri

Le relatrici proporranno una riflessione sul senso della memoria nel tempo presente, interrogandosi sul valore del ricordare e sulle modalità attraverso cui la memoria viene costruita, trasmessa e condivisa. Il dialogo affronterà il rapporto con il tempo, la paura dell’oblio e il significato di farsi custodi della memoria, evidenziando anche il rischio che il ricordo si riduca a una ripetizione formale priva di reale consapevolezza.

L’incontro si svolgerà nella forma di un laboratorio interattivo di antropologia della memoria, che integrerà riflessione teorica e pratica partecipativa. Il laboratorio approfondirà il modo in cui l’antropologia lavora sulla raccolta e sull’interpretazione delle memorie, ponendo attenzione al loro valore come patrimonio condiviso e collettivo. 

Attraverso il lavoro sulle “mappe umane”, i partecipanti saranno invitati a costruire un discorso memoriale attorno al concetto di traccia, riflettendo su ciò che ciascuno sceglie di lasciare nel contesto sociale e culturale in cui vive, e su come le esperienze individuali possano trasformarsi in memoria collettiva.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

red

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore