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ATTUALITÀ | 28 gennaio 2026, 23:55

Velina Rossonera e Arcobaleno – Dai stivali all’elicottero

Cronache semiserie dai Palazzi istituzionali e non solo

Velina Rossonera e Arcobaleno – Dai stivali all’elicottero

C’è chi scende nel fango con gli stivali ben in vista, e chi atterra a motori spenti direttamente sul piazzale, elicottero governativo incluso. Non è una metafora: è la nuova geografia morale dell’Italia meloniana.

In Emilia-Romagna, alluvione, fango, telecamere accese: stivali d’ordinanza, foto plastiche, posa da premier “tra la gente”. A Niscemi, terra martoriata, Sud dimenticato, emergenze strutturali: elicottero, visita-lampo, saluti istituzionali e via. D’altronde, la polvere del Sud sporca meno delle immagini del Nord che vota.

E mentre il Mezzogiorno fa la conta dei danni, il governo cala l’asso: 100 milioni di euro per l’emergenza. Avete letto bene: cento. Una cifra che fa tenerezza, più che rabbia. Altro che Piano Marshall, altro che “prima gli italiani”: qui siamo al resto del caffè, mancia simbolica buona per un comunicato stampa e due post patriottici.

Nel frattempo Matteo Salvini continua a vendere sogni in calcestruzzo: il Ponte sullo Stretto. Un ponte immaginario, costosissimo, futuribile, mentre le strade del Sud reale franano, le case si allagano e i sindaci chiedono aiuto con il cappello in mano. Ma vuoi mettere un rendering con un argine che tiene?

Meloni tace, Salvini rilancia. Uno promette, l’altra sorvola. Letteralmente.
La premier vola, il vicepremier pontifica. Intanto il Sud resta sotto, come sempre: sotto-finanziato, sotto-considerato, sotto-rappresentato.

Il messaggio è chiarissimo, anche senza dirlo: ci sono emergenze che fanno audience e altre che fanno solo fastidio. Ci sono tragedie utili alla narrazione e altre buone solo per una stretta di mano dall’alto, possibilmente con pale rotanti sullo sfondo.

E così l’Italia meloniana scopre che la solidarietà è selettiva, l’empatia è geografica e l’unità nazionale vale più nei comizi che nei decreti.
Per il resto, arrangiatevi. Magari aspettando il ponte. O l’elicottero.

Le Cagnard Déchainé

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