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EVENTI E APPUNTAMENTI | 17 gennaio 2026, 10:30

Dieci anni di AVD1, una comunità che non lascia soli

Sostegno, ascolto e consapevolezza: l’Associazione Valdostana Diabetici Tipo 1 celebra un traguardo importante e invita la cittadinanza a condividere una storia fatta di famiglie, volontari e rete sul territorio

Dieci anni di AVD1, una comunità che non lascia soli

Dieci anni possono sembrare pochi, ma per chi convive ogni giorno con il diabete di tipo 1 rappresentano un percorso intenso, fatto di sfide quotidiane, paure da affrontare e forza da costruire insieme. L’Associazione Valdostana Diabetici Tipo 1 – ODV (AVD1) festeggia questo traguardo sabato 24 gennaio, dalle 17.30 alle 19.30, al PLUS AOSTA, con un evento aperto a tutta la cittadinanza che vuole essere prima di tutto un momento di condivisione.

Nata dal bisogno profondo di non sentirsi soli dopo una diagnosi che cambia la vita, l’AVD1 è cresciuta anno dopo anno fino a diventare una vera rete di sostegno sul territorio valdostano. Famiglie, bambini, ragazzi, medici, operatori sanitari e volontari hanno costruito insieme un punto di riferimento capace di offrire ascolto, accompagnamento e confronto, soprattutto nei momenti più delicati.

L’incontro ripercorrerà il cammino dell’associazione attraverso le voci di chi l’ha fatta nascere e crescere, affiancate dagli interventi di professionisti del settore sanitario. Testimonianze, esperienze e riflessioni racconteranno il valore di un lavoro silenzioso ma fondamentale, che in dieci anni ha contribuito a migliorare la qualità della vita di tante famiglie valdostane.

La serata sarà anche un’occasione preziosa per fare chiarezza sul diabete di tipo 1, una patologia autoimmune ancora poco conosciuta e spesso confusa con altre forme di diabete. Informare correttamente significa abbattere pregiudizi, contrastare informazioni errate e favorire una maggiore inclusione sociale, soprattutto per bambini e ragazzi che convivono con la malattia.

Festeggiare questi dieci anni non è solo guardare al passato, ma ribadire un messaggio forte: nessuno deve affrontare il diabete di tipo 1 da solo. E una comunità informata e solidale può davvero fare la differenza.

je.fe.

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