Dal 27 gennaio al 13 aprile torna “Mosaico”, il progetto culturale promosso da Confindustria Valle d’Aosta e Fondation Emile Chanoux. Cinque appuntamenti in quattro location per parlare di cibo e mercati globali, inclusione, elettronica, ospitalità e storia industriale, con imprenditori, studiosi ed esperti.
A volte una comunità si misura non solo da quello che produce, ma da quello che si chiede. E “Mosaico 2026” parte proprio da qui: dal bisogno di capire chi siamo oggi, come lavoriamo, come accogliamo, cosa esportiamo, che rapporto abbiamo con il cambiamento tecnologico e con la nostra storia industriale. Non un semplice ciclo di conferenze, ma un percorso che mette insieme pezzi diversi – imprese, cultura, scuola, cooperazione – provando a comporre un’immagine più nitida della Valle d’Aosta contemporanea.
Dal 27 gennaio al 13 aprile torna il progetto culturale itinerante organizzato da Confindustria Valle d’Aosta e dalla Fondation Emile Chanoux, che nelle prime tre edizioni ha già coinvolto oltre mille persone. Nel 2026 il calendario prevede cinque appuntamenti in quattro diverse sedi, con l’obiettivo di far dialogare mondi che solitamente si incrociano poco: economia reale, formazione, welfare, memoria storica e buone pratiche di accoglienza.
Il primo incontro si terrà martedì 27 gennaio alle 18 ad Aymavilles, nella sala La Grandze del castello, con il tema “Cibo oltre i confini: dal territorio valdostano ai mercati globali”. Si parlerà di import-export alimentare, del confronto tra grandi gruppi e produttori locali e del valore del marchio italiano nel mondo. Interverranno Paolo Covi (La Valdôtaine), Lara Ponti (Ponti Spa e Confindustria) e Guido Bertolin (Maison Bertolin).
Il secondo appuntamento è fissato per 10 febbraio alle 18 ad Aosta, presso il Salone Fresia della sede di Confindustria Valle d’Aosta, con il tema “Oltre le barriere: un confronto tra imprese e cooperazione”. Al centro inclusione e disabilità nel lavoro, tra aziende e cooperative. Interverranno Diego Bovard, Raffaella Roveyaz, Nicole Bianquin e Cristina Tumiatti. Modera Filomena Greco.
Il terzo evento di Mosaico 2026 si terrà 2 marzo alle 18 a Pont-Saint-Martin e avrà come tema “Le nuove frontiere dell’elettronica”: uno sguardo sul settore che sta trasformando produzioni, competenze e occupazione.
Il quarto appuntamento è previsto lunedì 23 marzo a Châtillon, all’École Hôtelière, con il tema “Ospitalità e galateo: quando l’accoglienza diventa valore”. Si parlerà del ruolo del cerimoniale e della cura degli eventi. Interverranno Anna Fosson e Alessandro Zonin.
Infine, il ciclo si chiuderà il 13 aprile ad Aosta, nella sede di Confindustria, con “BIC, più di una penna: l’evoluzione dell’industria grafica tra genio inventivo e tradizione locale”. Sarà l’occasione per ripercorrere la storia di Marcel Bich, imprenditore di origini valdostane che ha cambiato il nostro modo di scrivere.
Cinque incontri che vogliono andare oltre la semplice divulgazione: sono inviti a riflettere su identità, mercato, inclusione, tecnologia e memoria. Perché capire dove stiamo andando, prima ancora di come crescere, è il vero primo passo.













