Ultima seduta dell’anno e agenda carica per il Consiglio comunale di Châtillon, riunitosi lunedì 29 dicembre 2025. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’Assemblea entra subito nel vivo con una serie di progetti e deliberazioni che disegnano il perimetro amministrativo del 2026.
Via libera, con l’astensione della minoranza, al progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria dell’autorimessa interrata di via Pellissier. Il vicesindaco Luigi Girola ricostruisce una vicenda che parte da lontano: criticità emerse già nel 2013 avevano reso inutilizzabile il piano -3. L’intervento, da 315mila euro complessivi, prevede il rifacimento della guaina, il miglioramento delle condizioni antincendio e la riduzione delle infiltrazioni, con un cantiere da 180 giorni. Il parcheggio sarà destinato alle locazioni, liberando piazza Volontari del Sangue per le soste brevi. Dall’opposizione Antonio Di Giuseppe solleva il tema della pendenza della rampa, giudicata problematica per le auto basse, ma Girola rassicura: l’opera è a norma, anche se verranno svolti ulteriori approfondimenti.
Approvazione unanime, invece, per il secondo lotto del nuovo marciapiede in località Panorama, per un importo di 202mila euro, e per il progetto del centro di ricerca e divulgazione sulla biodiversità e sul ruolo delle api nell’ex Hotel Londres, nell’ambito del programma Interreg Api-Alpes. L’assessore Carla Rore illustra un progetto articolato, che unisce ricerca scientifica, divulgazione e didattica: arnie connesse tra Valle d’Aosta e Svizzera, coinvolgimento diretto degli apicoltori, spazi espositivi e laboratoriali, un apiario didattico e un percorso esterno accessibile. L’opera costerà 539mila euro, di cui poco meno di 90mila a carico del Comune.
Con l’astensione della minoranza passa anche l’acquisizione gratuita di terreni privati ad uso pubblico nell’area antistante la chiesa parrocchiale. L’assessore Riccardo Donazzan chiarisce che si tratta di formalizzare una situazione di fatto per proseguire la riqualificazione del borgo. Sul collegamento dell’ascensore della Casa della Musica con il piazzale della chiesa, la risposta è prudente: il tema è in progettazione.
Via libera, sempre con l’astensione dell’opposizione, all’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici e, in ambito tributario, alle tariffe per il 2026. L’imposta di soggiorno resta ai minimi regionali e punta a un gettito di 73.500 euro. Più acceso il confronto sull’Imu: il sindaco Jean-Claude Daudry annuncia l’aumento all’8,2 per mille per compensare le criticità di bilancio, puntando soprattutto sulle seconde case. «Una scelta difficile ma necessaria», dice, mentre Di Giuseppe replica che «si poteva lasciare più respiro ai cittadini». Qui la minoranza vota contro. Confermate, invece, le tariffe Tari, in attesa delle decisioni dell’Unité Mont-Cervin, tra costi in aumento e qualità della differenziata in calo.
Approvate senza modifiche le indennità degli amministratori, verificati gli equilibri urbanistici – con solo recupero edilizio e zero nuove costruzioni – e aggiornato il Documento unico di programmazione 2026/28. Il sindaco fotografa una comunità in calo demografico, ma rivendica l’accesso ai fondi della Strategia Aree Interne e una lunga lista di obiettivi: dalla viabilità ai dog park, dalla videosorveglianza alla Casa della Musica. Diritto allo studio, sport, percorsi sensoriali e sviluppo turistico entrano nel dibattito, con l’opposizione che critica una visione giudicata poco coraggiosa. Il capogruppo Vitaliano Barberio non usa mezzi termini: «Questo Dups non contiene gli indirizzi necessari per il rilancio di Châtillon». La maggioranza tira dritto.
Approvato anche il Bilancio di previsione 2026/28, che pareggia a 11 milioni di euro, con un indebitamento residuo in progressivo esaurimento. Ancora una volta l’opposizione vota contro, contestando l’indirizzo politico più che l’impianto tecnico. «È un punto di partenza solido e meditato», ribatte Daudry.
La seduta si chiude con la revisione delle partecipazioni societarie, le comunicazioni – tra cui l’annuncio del passaggio della fiamma olimpica il 12 gennaio – e una lunga serie di interrogazioni, tra streaming dei Consigli, ringhiere, pavimentazioni rumorose, parcheggi e vandalismi. Questioni pratiche, molto concrete, che riportano il dibattito dal piano strategico alla quotidianità. Segno che, archiviato il 2025, il confronto politico a Châtillon è tutt’altro che in letargo.













