Non chiede miracoli, né svolte epocali. Non invoca fortuna, successo o ricchezza. L’augurio di inizio 2026 che Giacomo Alois, presidente di 50&Più Valle d’Aosta, ha voluto condividere con i suoi iscritti va in tutt’altra direzione, con la forza disarmante delle parole semplici. È una preghiera antica, portoghese, che suona come un promemoria collettivo in tempi incerti: “Cosa vuoi che ti porti il prossimo anno? Niente. L’unica cosa che voglio è che non mi porti via nulla”.
NIENTE Non voglio che mi porti NIENTE. L'unica cosa che voglio è che NON mi porti via nulla.
NON mi porti via il tetto che mi protegge, il piatto che mi nutre, la coperta che mi riscalda, la luce che mi illumina, i sorrisi dei miei cari, la salute come tesoro, le buone amicizie, la compagnia, gli abbracci e i baci.
Che NON mi porti via i sogni né i pezzi di cuore formati dalle persone che porto dentro di me."
Un testo che scorre come un elenco di cose piccole solo in apparenza, ma che costituiscono l’ossatura della vita quotidiana: il tetto sopra la testa, il piatto caldo, la coperta che protegge dal freddo, la luce che illumina le giornate. E poi i sorrisi dei propri cari, la salute come bene prezioso, le amicizie sincere, la compagnia, gli abbracci, i baci. Fino ai sogni e a quei “pezzi di cuore” che sono le persone che ci abitano dentro.
In poche righe c’è molto più di un augurio rituale. C’è la consapevolezza del tempo che viviamo, segnato da fragilità sociali, economiche e personali, ma anche la volontà di rimettere al centro ciò che spesso diamo per scontato. Un messaggio che parla in modo particolare a una comunità, quella dei “50 e più”, che conosce il valore della stabilità, delle relazioni, della memoria e della solidarietà, ma che riguarda in realtà tutti.
Il saluto finale di Alois – “Un caro augurio di Buon 2026 a tutti” – arriva così come una stretta di mano collettiva, sobria e sincera, lontana dalla retorica e vicina alle persone. Un augurio che non promette, ma protegge.
50&Più è l’associazione nazionale di Confcommercio che rappresenta e tutela le persone over 50, attive o in pensione, promuovendo l’invecchiamento attivo, la partecipazione sociale, la tutela dei diritti e l’accesso ai servizi. In Valle d’Aosta l’associazione è impegnata in iniziative culturali, sociali e di rappresentanza, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo degli anziani nella comunità e contrastare isolamento e marginalità, mantenendo vivo il legame tra generazioni.
In fondo, anche questo messaggio di inizio anno va letto così: non come nostalgia, ma come atto di responsabilità verso ciò che abbiamo e verso chi ci sta accanto. Perché, a volte, il futuro migliore è quello che non ci toglie nulla.













