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50 & più per il sociale | 04 aprile 2026, 09:30

Pasqua in compagnia: il valore dello stare insieme per 50&Più Valle d’Aosta

A Gressan, il pranzo pasquale di 50&Più Valle d’Aosta diventa occasione di incontro, ascolto e condivisione. Il presidente Giacomo Aloisi richiama l’importanza della presenza e del dialogo per rispondere ai bisogni dei pensionati

Pasqua in compagnia: il valore dello stare insieme per 50&Più Valle d’Aosta

C’è qualcosa di semplice ma profondamente autentico nei momenti conviviali, soprattutto quando diventano occasione per rinsaldare legami e dare senso a una comunità. È quanto accaduto domenica 29 marzo, al ristorante Le Bon Plat, dove 50&Più Valle d’Aosta ha organizzato il tradizionale pranzo per gli auguri di Pasqua.

Un appuntamento partecipato, con 26 iscritti presenti, tra cui sette componenti del direttivo: il presidente e sei consiglieri del comitato provinciale. Numeri contenuti, certo, ma che raccontano bene lo spirito dell’iniziativa: non una semplice ricorrenza, ma un momento di relazione vera, diretta, quasi familiare.

A dare il senso più profondo all’incontro è stato l’intervento del presidente Giacomo Aloisi, che ha voluto sottolineare il valore della partecipazione attiva. “È fondamentale stare insieme, essere presenti e partecipare al dialogo”, ha spiegato, richiamando un concetto che oggi rischia di essere dato per scontato, ma che invece rappresenta il cuore pulsante di ogni associazione.

Non solo convivialità, dunque, ma anche ascolto. “Solo così possiamo capire davvero i bisogni delle persone e servire al meglio i nostri pensionati”, ha aggiunto Aloisi, mettendo al centro proprio quella dimensione di prossimità che spesso manca nelle politiche più strutturate e istituzionali.

Il pranzo è diventato così uno spazio di confronto informale, dove le parole si intrecciano con i sorrisi, e dove anche le criticità possono emergere con naturalezza, senza filtri. In un contesto come quello valdostano, dove la dimensione comunitaria resta ancora forte ma deve fare i conti con l’invecchiamento della popolazione, momenti come questi assumono un valore ancora più significativo.

In chiusura, il presidente ha voluto lasciare un messaggio semplice ma sentito: “Un calorosissimo augurio di buona Pasqua a tutti, con un abbraccio sincero”. Parole che, più che una formalità, suonano come un invito a non perdere il senso dello stare insieme.

Perché, in fondo, è proprio da qui che passa la qualità della vita: dalla capacità di costruire relazioni, ascoltare e sentirsi parte di qualcosa. Anche attorno a una tavola.

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