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EVENTI E APPUNTAMENTI | 15 dicembre 2025, 20:08

Traditèn, quando Charvensod si accende e diventa Comunità

Musica, teatro, sapori e incontri: lunedì 29 dicembre il borgo di Charvensod torna a vivere la sua veillà con Traditèn, la festa biennale che intreccia cultura popolare e convivialità. Navetta gratuita da Aosta dalle 18.30 all’1 di notte

Dici veillà di Charvensod e capisci subito che non si tratta di una semplice festa. È un appuntamento che profuma di legna, di minestrone caldo, di voci che si intrecciano nelle vie del borgo. Nel 2025 questa storia collettiva ha un nome preciso: Traditèn. Lunedì 29 dicembre, a partire dalle 19, il cuore di Charvensod tornerà a battere forte, accogliendo non solo tsarvensolèn e tsarvensolentse, ma chiunque abbia voglia di sentirsi parte di una Comunità che si racconta attraverso le sue tradizioni.

Traditèn non è una rievocazione da cartolina. È una festa viva, che cammina, suona, canta e cucina. È l’idea che la cultura popolare non stia nei musei, ma nelle strade, nelle cantine, nei cori, nei gruppi musicali e teatrali che tengono insieme passato e presente. Nove tappe accompagneranno il pubblico lungo il percorso, trasformando il borgo in un palcoscenico diffuso dove musica, teatro e gastronomia dialogano senza soluzione di continuità.

Si parte con le “Traditions en musique” de I Pifferai e La crotta de Charlì, accolti dal calore di un buon minestrone, per poi entrare nel ritmo de “Il battito del suono” dei The B.O.O.M. insieme a L’anchée di Digourdì. Il viaggio continua con “Le temps des traditions” del Comité des Traditions Valdôtaines, dove il cotechino con patate diventa parte integrante del racconto. Le “Melodie rurali” dei Vignerons e le “Poesie corali tra le vette” del Coro Penne Nere e di Pégno Digourdì riportano al centro la voce collettiva, prima che la “Danse tsarvensolentse” della Gaie Famille chiuda il cerchio con il gusto del dessert. Poi spazio a “Musiche diverse, una Comunità” con i Calabro 35, agli “Evergreen” dei TNT – con buvette pronta ad accogliere chi ha ancora voglia di stare – fino al DJ set finale di DJ Roy, per salutare la notte senza fretta.

Lungo il percorso, stand di espositori e punti di incontro renderanno Traditèn una vera esperienza immersiva, dove fermarsi, chiacchierare, riconoscersi. Anche quest’anno sarà possibile raggiungere la manifestazione grazie alla navetta gratuita in partenza dalla Torre piezometrica di Aosta, attiva dalle 18.30 all’1 di notte: un invito esplicito a partecipare, senza pensieri.

“In tempi record, essendo operativi per le elezioni solo dai primi di ottobre, siamo riusciti a organizzare Traditèn, una manifestazione che da anni anima il nostro borgo”, spiega il sindaco Ronny Borbey. Ma il punto non è solo l’organizzazione. “Traditèn è soprattutto uno strumento fondamentale perché il paese continui a essere vivo e riconoscibile nella sua identità: uno spazio di espressione in cui la Comunità può ritrovarsi, raccontarsi e aprirsi all’accoglienza”.

Ed è forse questa la chiave di tutto. Traditèn esiste perché c’è una rete che crede nel valore dello stare insieme: la Pro Loco, co-organizzatrice con il Comune di Charvensod, gli Alpini, i volontari delle associazioni del territorio, il sostegno dell’Office du Tourisme. Una macchina collettiva che lavora non per mettere in scena il passato, ma per farlo vivere nel presente.

Il 29 dicembre, a Charvensod, la tradizione non si guarda. Si attraversa. Si ascolta. Si condivide. E, almeno per una sera, diventa casa.

je.fe. ob

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