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M.Emilius | 03 marzo 2026, 15:15

Marzo, il mese delle donne tra prevenzione, cultura e comunità

La Biblioteca Intercomunale di Saint-Marcel, Nus e Fénis promuove un calendario condiviso di iniziative dedicate all’universo femminile: salute, consapevolezza, movimento, letteratura e fotografia al centro di un percorso che unisce tre comunità nel segno del rispetto e della crescita

Marzo, il mese delle donne tra prevenzione, cultura e comunità

Marzo si tinge di giallo e diventa tempo di ascolto, informazione e partecipazione. In occasione della Giornata internazionale della donna, la Biblioteca Intercomunale di Saint-Marcel, Nus e Fénis lancia “Marzo, il mese delle donne”, una rassegna diffusa che intreccia prevenzione sanitaria, benessere psicofisico, approfondimento culturale e riflessione sociale.

Tre Comuni che scelgono di unire le forze per offrire spazi concreti di dialogo e consapevolezza, mettendo al centro la salute e il ruolo delle donne nella comunità. Non una semplice celebrazione simbolica, ma un percorso articolato che attraversa temi delicati e spesso poco discussi, come l’endometriosi, accanto a momenti dedicati alla crescita interiore, alla libertà del corpo e alla narrazione artistica del femminile.

A Nus, il filo conduttore è il colore giallo, simbolo sia della primavera sia del mese dedicato alla consapevolezza sull’endometriosi. Proprio da questa coincidenza nasce l’adesione al progetto nazionale “Siediamoci sul giallo: Endopank”, ideato dall’Associazione di volontariato “La voce di una è la voce di tutteⓇ”, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare su una patologia che colpisce moltissime donne e che ancora oggi viene spesso diagnosticata tardivamente.

Il progetto prevede la realizzazione di una panchina dipinta di giallo, accompagnata da una targhetta informativa. A rendere ancora più significativo il gesto è stato il coinvolgimento diretto degli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado Mont-Emilius 1, che hanno partecipato alla tinteggiatura. Un modo concreto per educare le nuove generazioni alla cultura della salute e del rispetto.

La panchina sarà collocata in Piazza Fillietroz, accanto a uno dei punti di book sharing del Comune. In quello stesso spazio verrà spostata anche la panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, creando così un angolo permanente dedicato alla salute, alla dignità e alla consapevolezza femminile. All’interno della casetta dei libri saranno disponibili materiali informativi sull’endometriosi.

Il calendario di Nus si apre giovedì 5 marzo alle 20.30 nella sala consiliare con una serata dedicata al benessere femminile. Interverranno i rappresentanti dell’associazione promotrice del progetto Endopank, la psicologa Elisa Aral che approfondirà gli impatti psicologici dell’endometriosi, il dottor Claudio Robba, dirigente medico presso la Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Beauregard dell’AUSL Valle d’Aosta, e l’ostetrica Liliana Bianquin del Consultorio di Nus. Un momento di confronto multidisciplinare per affrontare il tema sotto il profilo medico, psicologico e preventivo.

Domenica 8 marzo, dalle 9 alle 11 al centro polifunzionale “La Falegnameria”, sarà allestito uno stand informativo dell’associazione, con distribuzione di mimose a offerta libera. Alle 11.30, in Piazza Fillietroz, si terrà l’inaugurazione ufficiale della panchina gialla, gesto simbolico che sancisce l’impegno della comunità nel dare visibilità a una patologia ancora poco conosciuta.

Saint-Marcel propone invece un percorso che unisce interiorità e fisicità. Mercoledì 4 marzo, alle 18 alla Maison Nouchy, è in programma la presentazione del libro “Una stella mi ha condotto a te” di Paola Lavoyer, psicologa e psicoterapeuta. L’opera affronta l’incontro tra psicologia, medicina e spiritualità, invitando a trasformare i nodi personali in occasioni di evoluzione. Un dialogo aperto sul significato del prendersi cura di sé in modo integrato e consapevole.

Venerdì 6 marzo, alle 18 nella palestra della scuola, spazio invece al corpo con il seminario di gestualità femminile condotto dalla maestra Dominga D’Agostino. Un laboratorio pensato come luogo sicuro, dove esplorare la propria espressività senza giudizio e senza ricerca di performance. Un invito a riscoprire libertà e naturalezza nel movimento, abitare il proprio corpo con autenticità e serenità.

Anche Fénis partecipa al calendario condiviso con una mostra fotografica dedicata al tema femminile, offrendo uno sguardo artistico capace di raccontare storie, identità e sfumature dell’esperienza delle donne.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito, a sottolineare la volontà di rendere accessibile a tutti un percorso di crescita collettiva. Per l’appuntamento in palestra del 6 marzo è consigliato un abbigliamento comodo.

“Marzo, il mese delle donne” diventa così molto più di una ricorrenza: è un invito a fermarsi, ascoltare, informarsi e condividere. Un’occasione per trasformare la celebrazione in responsabilità, la simbolicità in azione concreta, e per ribadire che salute, rispetto e consapevolezza non sono temi di un solo giorno, ma patrimonio di un’intera comunità.

pi.mi.

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