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CRONACA | 06 giugno 2026, 16:03

Saint-Marcel celebra la Giornata mondiale dell’ambiente: comunità unita tra scuole, acqua e futuro

“L’ambiente è la nostra casa comune e parte dai più piccoli”, “la sicurezza dei bambini viene prima di tutto”, “l’acqua è vita, memoria e identità del nostro territorio”: con queste parole il sindaco di Saint-Marcel Gianni Champion ha aperto e chiuso una giornata che ha visto la comunità protagonista tra Area Pocher e Castello, con scuola, istituzioni e cittadini uniti nel segno della sostenibilità

Poriggio al Parco

Poriggio al Parco

Quando un paese decide di mettere insieme bambini, istituzioni, scuola e patrimonio naturale in un’unica giornata, il rischio è sempre quello della ritualità. Qui invece no: a Saint-Marcel la Giornata mondiale dell’Ambiente ha avuto il sapore concreto delle cose fatte e delle comunità che si riconoscono attorno a un’idea semplice ma potente: il territorio non si celebra, si cura.

Due momenti distinti, pomeriggio e sera, ma un filo unico che li ha legati senza soluzione di continuità: educazione, acqua e responsabilità collettiva.

Nel pomeriggio, all’Area Pocher, la scena è stata tutta dei bambini della scuola primaria. L’inaugurazione della Panchina dell’Ambiente, realizzata proprio dagli alunni, non è stata solo un gesto simbolico, ma un modo per dire che la sostenibilità non è un concetto astratto da convegno, ma qualcosa che si costruisce già tra i banchi di scuola.

Accanto alla comunità scolastica, la presenza del Presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi ha dato il peso istituzionale all’iniziativa, mentre il sindaco Gianni Champion ha colto l’occasione per annunciare due interventi che parlano direttamente alla quotidianità delle famiglie: la messa in sicurezza del parco e della viabilità scolastica durante l’estate e un nuovo progetto di piantumazione nel cortile, con alberi destinati a creare ombra e vivibilità negli spazi dei più piccoli.

“Non è solo decoro urbano – ha sottolineato Champion – ma un investimento sulla qualità della vita dei nostri figli”, ha ribadito in un passaggio molto diretto, quasi a voler togliere qualsiasi retorica da un tema che spesso rischia di restare sulla carta.

La sera, il registro cambia ma non la sostanza. La cornice del Castello di Saint-Marcel diventa teatro di riflessione con l’incontro “Les Eaux des Petits” e la proiezione del docufilm Where Life Flows. Qui il tema centrale diventa l’acqua, risorsa strategica ma anche identitaria, soprattutto in un territorio alpino dove ogni sorgente racconta una storia.

A intervenire anche l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Ambiente Davide Sapinet e il presidente del BIM Bacino Imbrifero Montano Vittorio Anglesio, in un confronto che ha mescolato dimensione tecnica e sensibilità culturale.

Proprio in questo contesto il sindaco ha presentato il progetto “Eve”, un personaggio pensato come voce narrativa della sostenibilità locale. Un’idea nata da Elisa Cerise, cittadina attiva nel bollettino comunale “Luge”, che punta a rendere accessibili e continui i messaggi ambientali, soprattutto verso i più giovani.

“L’acqua non è solo una risorsa da gestire, è un patrimonio da raccontare”, ha detto Champion durante la presentazione, insistendo su un concetto che ha attraversato tutta la serata: la necessità di trasformare la sensibilità ambientale in cultura quotidiana.

E qui sta forse il punto più interessante della giornata: la capacità di un piccolo comune di tenere insieme educazione, infrastrutture, partecipazione e narrazione senza disperderli in iniziative scollegate. Non tutto è perfetto, certo, e la sfida vera sarà trasformare questi annunci in continuità amministrativa e non in episodi isolati. Ma il segnale politico e sociale c’è.

In definitiva, Saint-Marcel non ha semplicemente celebrato una ricorrenza internazionale: ha provato a costruire un pezzo di comunità attorno a un’idea di futuro condiviso. E in tempi in cui spesso i territori alpini faticano a mantenere coesione, anche questo, senza troppi giri di parole, è già un risultato che pesa.

E come direbbe lo stesso sindaco Champion, con una formula che sembra fatta apposta per restare: qui l’ambiente non è un tema, è una responsabilità di paese.

pi.mi.

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