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EVENTI E APPUNTAMENTI | 26 novembre 2023, 10:30

Shinya Sakurai presenta la sua mostra ad Aosta presso la galleria Inarttendu in Via Martinet

L'inaugurazione giovedì 30 novembre alle 18:30 e l'esposizione sarà accessibile fino a mercoledì 20 dicembre. Gli orari di apertura saranno dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:30, mentre il sabato e la domenica sarà possibile visitare la mostra su appuntamento

Shinya Sakurai presenta la sua mostra ad Aosta presso la galleria Inarttendu in Via Martinet

Le opere di Shinya Sakurai rappresentano un dialogo contemporaneo tra la sensibilità dell'Oriente moderno, in particolare il Giappone, e i segni generati dalla cultura di massa occidentale, integrati e reinterpretati in una vasta parte dell'arte attuale.

La pittura di Sakurai si sviluppa in maniera altamente personale, tra ricordi legati alla sua terra e ai traumi che l'hanno segnata, come quelli legati a Hiroshima, città di provenienza dell'artista. Si assiste quindi, soprattutto nei suoi primi lavori, alla rappresentazione di ombrelli o funghi atomici che si trasformano in forme più delicate e colorate, apparentemente ambigue, prima di esplodere in composizioni floreali astratte che si deformano in trame intricatamente vivaci.

La serie di opere chiamate "Delicious Colors" rappresenta l'ironica delizia di un colore iper-pop, una tavolozza vibrante basata su forti contrasti cromatici che, nonostante ciò, si fondono armoniosamente in un intricato gioco di luci e emozioni visive di grande impatto.

Sakurai invita gli spettatori a "gustare" le sue opere, frutto di una ricerca pittorica che si muove tra i due estremi dell'arte contemporanea: l'aniconico e l'iconico. Con coerenza e al contempo con sorprendenti variazioni stilistiche, l'artista opera in una dimensione di non-rappresentazione, introducendo, però, elementi iconici nel tessuto materico astratto della sua pittura. Questi elementi provocano singolari cortocircuiti percettivi nello spettatore, essendo segni di varia natura estratti dall'universo quotidiano, dal linguaggio matematico o dalle rappresentazioni simboliche di culture antropologiche provenienti da diverse parti del mondo.

Le tele di diverse dimensioni esposte in mostra mostrano una combinazione geometrica secondo una logica di ripetizione seriale, seguendo il principio orientale della variazione nella ripetizione, caro alla musica minimalista di compositori come Terry Riley, Philip Glass e Steve Reich. Questo principio trova riscontro nella natura stessa, con i suoi ritmi vitali ricorrenti che sviluppano minuscoli elementi geometrici in forma di frattali matematici, essenziali per il mutamento minimo e progressivo che genera un'armonia sorprendentemente gioiosa nel suo crescere e trasformarsi nel tempo.

Shinya Sakurai - scrive Marco Jaccod nel catalogo - è in grado di catturare questa essenza e restituirla attraverso l'energia vitale emanata dalle sue opere, incluso il suo più recente lavoro caratterizzato da stelle monocromatiche sfumate in un nostalgico blu. Queste opere sembrano pulsare e illuminarsi come antichi haiku giapponesi, come ad esempio quello di Kobayashi Issa:

"Mondo di sofferenza: eppure i ciliegi sono in fiore."

Anche nel crepuscolo di oggi, i ciliegi in fiore diventano ieri.

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